. Gli Arnauld sono originarî della Provenza; non si sa quando, un ramo della famiglia si trapiantò in Alvernia. Ma, benché Arnauld d'Andilly vanti, nelle sue Memorie, l'antica grandezza e nobiltà del casato, [...] al Parlamento (i Parlements avevano funzioni giudiziarie e amministrative) di Parigi, e acquistò grande reputazione per l da Enrico IV, dopo la sua riconciliazione con la curia romana, terminate con la riammissione (1603) dei gesuiti, espulsi in ...
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La nozione di a. consiste specificamente nella distribuzione della capacità di scrivere e di leggere nelle diverse età e società dalle origini della scrittura sino ai giorni nostri; in quanto tale essa [...] secondo periodo, che è quello della piena civiltà classica greca e romana, in cui l'uso della scrittura, e quindi anche del ceto assai ristretto di specialisti della scrittura, dell'amministrazione e della cultura scritta destinati a occupare, in ...
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LUDOVICO il Pio, re dei Franchi e imperatore
Francesco COGNASSO
Figlio cadetto di Carlomagno e della terza sua moglie Ildegarde, nacque a Chasseneuil in Aquitania, nel 778, durante la prima spedizione [...] fedeltà all'imperatore; ogni anno commissarî eletti del papa e dall'imperatore avrebbero controllato l'amministrazione della giustizia; tutti i Romani dovevano prestare giuramento di fedeltà all'imperatore. Così si cercava di riconquistare in Roma i ...
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Regione d'Asia Minore che occupa la parte sud-orientale di quella penisola. È una vasta regione di transito fra l'Armenia e la Siria, confinante a ponente con la Panfilia, a settentrione con la Isauria, [...] provincia, Königsberg 1859; Th. Mommsen, Röm. Geschichte, V, 3ª ed., Berlino 1886, p. 307 segg.; G. Marquardt, L'amministrazione pubblica romana, I, Firenze 1887, p. 410 segg.; J. Beloch, Griechische Geschichte, IV, i, ii, Berlino 1925-27; E. Meyer ...
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Sono i marinai delle armate romane, e il nome vien dato, almeno durante l'impero, tanto ai rematori quanto ai soldati di marina. I Romani, privi com'erano di pratica marinaresca, reclutarono le ciurme [...] a. C.) l'incontrastato dominio dei mari fa trascurare ai Romani la marina da guerra. Le navi che talvolta si devono hanno insieme - ne siamo certi per il basso impero - l'amministrazione delle due piazze forti.
Il titolo di stolarco, che del resto ...
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Le ferie rappresentavano la parte dei giorni dell'anno dedicata al culto pubblico e privato degli dei (dies fasti). La forma più antica della voce è fesiae (Fest., p. 86, 264). Tutti i giorni feriati erano [...] rappresentante, il praefectus urbi, per l'amministrazione della giustizia. Anche durante la breve assenza Dictionnaire des antiquités, II, p. 1042 segg.; W. Warde Fowler, The Roman festivals of the periodo of the republic, Londra 1899; G. Vaccai, Le ...
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Filippo IV, nato nel 1268 da Filippo l'Ardito e da Isabella d'Aragona, e morto nel 1314, è passato alla storia con la reputazione di re energico, privo di scrupoli e spesso anche crudele; ma certamente [...] s'impadronissero dei beni dell'Ordine e ne tenessero l'amministrazione fino a nuovo avviso. Sfiniti dal carcere e dalle re avrebbe tenuto in custodia i Templari in nome della Chiesa Romana, e che il loro processo, già iniziato davanti agl'inquisitori, ...
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Città del Piemonte, provincia di Cuneo, in un'ubertosa pianura circondata da amene colline, che costituiscono il limite settentrionale delle alte Langhe, presso la confluenza del torrente Cherasco col [...] Alpi dal colle di Cadibona fino al monte Rosa.
Nell'età romana il suo nome era Alba Pompeia. Secondo il Holder (Altceltischer residenza del vescovo, ma cessò di essere sede dell'amministrazione locale, che, surrogato al comes imperiale un gastaldo ...
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Figlio di Antioco III, dopo la sconfitta di Magnesia (190 a. C.) fu dal padre inviato ostaggio a Roma e vi rimase circa 14 anni, anche quando sul trono salì il fratello Seleuco IV; ebbe agio di stringere [...] . Finì di pagare l'indennità dovuta ai Romani e nei primi anni, seguendo una politica di amicizia e di deferenza verso di essi, attese a riordinare il regno, a consolidarlo con una migliore amministrazione, a eliminare le autonomie politiche ed ...
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Capitale della Repubblica Libanese; ai piedi del M. Libano, nella Baia di S. Giorgio, a 33°54′ di lat. N. e 35°30′ di long. E. da Greenwich, a 60 m. sul mare, che circonda a N., O. e S. la collina su cui [...] , Lipsia 1927, p. 68; E. S. Bouchier, Syria as a Roman province, Oxford 1916, pp. 112-120.
Il dominio musulmano. - Beirut Siria del 1860-61.
Dopo il 1861 B. fu distaccata amministrativamente dal Libano; nel 1888 fu eretta a vilāyet. La congiunzione ...
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camerlengo
camerléngo (anche camarléngo, camerlingo, camarlingo) s. m. [dal lat. mediev. camarlingus, che è dal franco kamerling «addetto alla camera o fisco del sovrano»] (pl. -ghi). – 1. Nel medioevo, persona addetta alla custodia del tesoro,...
romano1
romano1 agg. e s. m. (f. -a) [lat. Romanus]. – 1. a. Di Roma, come città e stato del mondo antico: la storia r.; la repubblica r., l’impero r.; il popolo r., la popolazione r. (v. anche S.P.Q.R.); la civiltà, l’arte r.; la letteratura...