VARESE (A. T., 24-25-26)
Giuseppe CARACI
Carlo Guido MOR
Costantino DEL FRATE
Capoluogo dell'omonima provincia, l'ultima in data (1927) tra le lombarde (ma già capoluogo del dipartimento del Verbano [...] seconda metà del sec. IV, S. Ambrogio, cacciati gli eretici ariani da questo monte, vi fondò la devozione in onore alte del regno, e superata in Lombardia solo da quella della provincia di Milano. Dei centri abitati solo 3 oltrepassavano nel 1931 le ...
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La basilica cristiana. - Una serie di notevolissime scoperte e di scavi ha molto arricchito le conoscenze sulle basiliche cristiane.
Nell'Italia meridionale spetta a G. Chierici il merito dello studio [...] S. Ambrogio.
Il S. Lorenzo di Milano è stato scavato e restaurato a opera di G. Chierici. Sul S. Ambrogio e le occidentale, è venuto in luce un importante centro paleocristiano, illustrato da M. Mirabella Roberti, con basilica ad aula unica e annessi ...
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VIGEVANO (A. T., 24-25-26)
Giuseppe CARACI
Ambrogio ANNONI
Carlo Guido MOR
È la città più popolosa della Lomellina, in provincia di Pavia, situata sulla destra del Ticino, lungo una delle vie più frequentate [...] a S. Ambrogio, risale almeno alla metà del secolo XIV quando fu rifatto da Bartolino da Novara. L. Beltrami, Indagini e documenti riguardanti la torre principale del Castello di Milano, Milano 1905 (cap. 4° e 5°); G. Barucci, il Castello di Vigevano ...
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Scultore, nato a Milano il 1° marzo 1868, ivi morto il 12 marzo 1931. Costretto dalla povertà, cominciò da fanciullo a lavorare come semplice operaio, prima nello studio dello scultore Giuseppe Grandi, [...] Ricordiamo ancora: Filo d'oro (1926); La Concezione (1921); La Famiglia (1922); S. Francesco; S. Ambrogio (1928; per il monumento ai caduti di Milano). Eseguì anche medaglie e scrisse un volumetto su L'arte del marmo. Negli ultimi anni fu professore ...
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Pittore (n. Milano 1455), operò almeno sino al 1508. Collaborò dapprima come miniaturista col fratello Cristoforo; nel 1482 era fra i pittori della corte sforzesca. Insieme a Leonardo e ad Evangelista, [...] centrale (la Vergine delle rocce ora a Londra, da taluno ritenuta l'originale leonardesco, per altro generalmente Maria Sforza (Museo del Louvre), del cosiddetto Francesco Brivio (Milano, Museo Poldi-Pezzoli), di Massimiliano I (1502, Museo ...
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DUCCIO di Buoninsegna
L. Bellosi
(o Boninsegna)
Pittore senese, attivo in Toscana tra il 1278 e il 1311.D. è documentato a partire dal 1278, quando venne pagato per aver dipinto dodici casse per conservare [...] della morte della Vergine, ad Ambrogio Lorenzetti le storie di Cristo; fra Ambrogio, Segna, Simone Martini, il 1965; C. Volpe, Simone Martini e la pittura senese da Duccio ai Lorenzetti, Milano 1966; J. White, Art and Architecture in Italy: 1250 ...
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LORENZETTI, Pietro
C. De Benedictis
Pittore senese, fratello dell'altrettanto celebre e prolifico Ambrogio, documentato dal 1306 - quando un Petruccio di Lorenzo viene pagato "per una dipintura nella [...] 1960), che denuncia complesse ricerche spaziali mediate in parte daAmbrogio; il trittico di Washington (Nat. Gall. of Art , RivA 40, 1988, pp. 3-29; C. Volpe, Pietro Lorenzetti, Milano 1989; M. Boskovits, Un libro su Pietro Lorenzetti, AC 79, 1991, ...
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GIOVANNI di Balduccio (o Balducci)
V. Ascani
Scultore-architetto pisano attivo in Toscana e in alcune città dell'Italia settentrionale dal 1318 al 1350 circa.L'educazione di G. è da situarsi in primo [...] la potenza viscontea, rappresentate da figure che, introdotte dai relativi santi protettori, si genuflettono in atto di vassallaggio, più che di preghiera, davanti a s. Ambrogio accompagnato dalle personificazioni del Comune di Milano e del dominio ...
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LORENZETTI, Ambrogio
C. De Benedictis
Protagonista con il fratello Pietro e con Simone Martini della pittura senese del Trecento, L. è documentato a Siena e a Firenze dal 1319 al 1349 (Rowley, 1958), [...] di L., lodato da Ghiberti (Commentari, II, 10) e da Vasari, per il quale i costumi e le inclinazioni di Ambrogio furono "più tosto New York 1980; E. Carli, La pittura senese del Trecento, Milano 1981; C. Volpe, Il primo Trecento, in Il Gotico a ...
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GORO di Gregorio
R. Bartalini
Scultore senese attivo nella prima metà del Trecento, figlio del fiorentino Goro (Gregorio) di Ciuccio Ciuti, uno dei compagni di Nicola Pisano nei lavori del pulpito del [...] volta, insieme ai fratelli Meo e Ambrogio, negli anni 1311 e 1312 nei libri dal calice di Guccio di Mannaia donato da papa Niccolò IV (1288-1292) alla 243-270: 260-262; E. Carli, Gli scultori senesi, Milano 1980, pp. 23-24; E. Cioni Liserani, in Il ...
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ambrosiano
ambroṡiano agg. e s. m. [dal lat. eccles. Ambrosianus, der. di Ambrosius «Ambrogio»]. – 1. agg. a. Di sant’Ambrogio, vescovo di Milano nel sec. 4°, e del rito da lui istituito (detto appunto rito a.): la basilica a.; inni a., quelli...
porta1
pòrta1 s. f. [lat. pŏrta, affine a pŏrtus -us «porto3»] (pl. -e; pop. ant. le pòrti). – 1. a. Vano aperto in un muro o altra struttura per crearvi un passaggio costituito da un elemento orizzontale (soglia) posto a livello del pavimento,...