CASTELLANI, Francesco
Paolo Orvieto
Figlio di Matteo di Michele e di Giovanna di Giovanni Peruzzi, nacque nel 1417. Alla morte del padre (27 sett. 1429), ereditò anche il nome di Matteo, che aggiunse [...] si trae infatti che già allora molti illustri fiorentini erano usi ricorrere personalmente - come appunto faceva lo Strozzi - al ragguardevole fortuna. Piero di Vanni aveva testato, tra gli altri, anche in favore del C., benché non fosse suo ...
Leggi Tutto
D'ONOFRIO, Vincenzo (Innocenzo Fuidoro)
Flavio De Bernardinis
Nacque a Napoli nel 1618, d'antica famiglia originaria di Procida di condizione mediana e civile.
Che il nome di Innocenzo Fuidoro, con il [...] lamenta degli sperperi che nobili, popolo e plebe sono usi mettere in atto, finisce col chiosare la notizia attribuendo ideale. Continuava a scrivere i Diari, divorava volumi di altri autori, copiava operette manoscritte e non, manteneva, seppure con ...
Leggi Tutto
CASTIGLIONI, Filippo
Agostino Borromeo
Figlio di Branda, senatore sforzesco, e di Domenica Cusani, nacque nel 1476. Dopo la laurea in utroque iure, nel 1498 entrava a far parte del Collegio dei giureconsulti. [...] vita pubblica. Il suo nome compare, insieme con quelli degli altri senatori, nel proemio delle Nuove Costituzioni, la cui compilazione fu , s. 8, VII (1957), p. 151; F. Chabod, Usi ed abusi nell'amministrazione dello Stato di Milano a mezzo il '500, ...
Leggi Tutto
D'ADDA, Agosto (Giovanni Agostino)
Franca Petrucci
Milanese, figlio di Francesco e di Antonia Balbo, fu attivo nella prima metà del sec. XVI.
Di lui, ricchissimo, dedito all'industria e al commercio, [...] feudi di Garlate e di Oggiono con le loro pievi, altri feudi nelle pievi di Varese, di Vernate e di Carnate 366, 397; III, ibid. 1959, p. 428 (per Agosto); F. Chabod, Usi e abusi nell'amministrazione dello Stato di Milano. in Studi stor. in on. di G. ...
Leggi Tutto
LANFRANCO
Umberto Longo
Di questo notaio pontificio non conosciamo il luogo né la data di nascita, che può presumibilmente essere collocata intorno alla metà dell'XI secolo. Non si hanno notizie sulla [...] corso del quale si ebbe una radicale riforma degli usi e della scrittura che comportò l'adozione sempre più 'evoluzione della sua grafia si compì grazie anche all'influenza di altri scrittori e, principalmente, dello scriniarius Pietro (Kehr, p. 105 ...
Leggi Tutto
MAES, Costantino
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Roma il 28 luglio 1839 da Giovan Battista e da Anna Maria Canini. Di famiglia medio-borghese, dal 1851 al 1858 frequentò il liceo S. Apollinare, dove seguì [...] la sua passione per il lavoro di schedatura, scansando altri compiti forse meno graditi. Così per l'Alessandrina progettò e la straordinaria ricchezza della "Eterna Roma" in fatto di usi e costumi. Non di rado l'autore, assecondando lo spirito dei ...
Leggi Tutto
CASTIGLIONE, Camillo
Gaspare De Caro
Figlio di Baldassarre e di Ippolita Torelli, nacque a Mantova il 25 ag. 1520. Cresciuto, dopo la morte del padre (1529), sotto la protezione della famiglia Gonzaga, [...] presidente del Senato, Gabriele Casati, e ad altri senatori - di una lunga vertenza giurisdizionale con Argegni, Condottieri, capitani, tribuni, I, Milano 1936, p. 157; F. Chabod, Usi e abusi nell'ammin. dello Stato di Milano a mezzo il '500, in Studi ...
Leggi Tutto
EUSTACHIO di S. Francesco (al secolo Giovanni Battista Delfini)
Maria Rosa Cimino
Pochissimo si sa della sua vita: alcune scarne notizie sono state reperite nell'Archivio generale dei padri carmelitani [...] storiche, è dedicato in gran parte alla descrizione degli usi e costumi dei luoghi visitati. Inizia con una sommaria L'opera di E. non può essere paragonata agli scritti di altri religiosi, profondi conoscitori della cultura e dei costumi dell'India, ...
Leggi Tutto
ARRIGONI, Pietro Paolo
Nicola Raponi
Figlio di Emilio, funzionario ducale di origine cremonese, è di Margherita Mantegazza, nacque a Milano alla fine del sec. XV o ai primissimi del XVI. Studiò giurisprudenza [...] 1541 presentava a Carlo V, insieme con gli altri senatori, il testo definitivo delle Constitutiones Dominii ,II-III (1936-37), Bologna 1938, p. 20 e 160; Id., Usi e abusi nell'amministrazione dello stato di Milano a mezzo il Cinquecento,in Studi ...
Leggi Tutto
LINARES, Vincenzo
Alice Di Stefano
Nacque a Licata il 6 apr. 1804 da Filippo, agiato mercante di origine spagnola, e da Nicoletta Lenzi. Dopo i primi studi nella città natale si trasferì a Palermo, [...] alle quali i Linares aggiunsero la dedica e un Ricordo di altri scienziati, letterati ed artisti che conclude il libro). Nello stesso tolti i miei racconti, in parte son pitture de' suoi usi e delle sue feste", scrisse il L. nella prefazione al ...
Leggi Tutto
tirare
v. tr. e intr. [lat. *tirare, di etimo incerto]. – 1. tr. a. Applicare una forza a un oggetto per metterlo in movimento o per spostarlo, per modificarne la forma, ecc.: t. su, giù (v. anche oltre, al n. 3 b); t. la tenda, con movimento...
sopra
sópra (ant. e letter., o region., sóvra) prep. e avv. [lat. sŭpra, sincopato da sŭpĕrā (parte), propr. «nella parte superiore, più alta», ablativo femm. dell’agg. supĕrus «che sta sopra»] (radd. sint., come prep.). – Equivale genericam....