Hanson, Curtis
Federico Chiacchiari
Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, nato a Reno (Nevada) il 24 marzo 1945. Personaggio anomalo e multiforme, cresciuto ai margini della [...] della Hollywood anni Cinquanta, avendo come riferimento le opere di grandi registi come Howard Hawks, John Huston e soprattutto AlfredHitchcock. Ma nonostante il suo amore per l'epoca aurea del cinema americano, H. non è scaduto mai nel manierismo ...
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Marshall, Herbert
Federica Pescatori
Nome d'arte di Herbert Brough Falcon, attore cinematografico inglese, nato a Londra il 23 maggio 1890 e morto a Los Angeles il 22 gennaio 1966. Seppe trasmettere [...] M. sul grande schermo. Dopo aver interpretato il ruolo di Sir John Menier in Murder! (1930; Omicidio) di AlfredHitchcock ‒ regista con il quale avrebbe lavorato anche dieci anni più tardi in Foreign correspondent (Il prigioniero di Amsterdam) ‒ si ...
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Redgrave, Sir Michael (propr. Michael Scudamore)
Emanuela Martini
Attore cinematografico e teatrale e produttore cinematografico inglese, nato a Bristol (Gloucester-shire) il 20 marzo 1908 e morto a [...] .
Nel cinema debuttò nel 1936, con una piccola parte in Secret agent (1936; L'agente segreto o Amore e mistero) di AlfredHitchcock; il regista lo volle poi come protagonista di The lady vanishes (1938; La signora scompare), dove R. diede prova della ...
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Perkins, Anthony
Alessandro Loppi
Attore teatrale e cinematografico statunitense, nato a New York il 4 aprile 1932 e morto a Hollywood il 12 settembre 1992. La sua immagine di giovane nevrotico, eternamente [...] a causa di alcune sue ridondanze recitative, dopo un breve periodo di successo (culminato con Psycho, 1960, Psyco, di AlfredHitchcock) conobbe il declino già dai primi anni Sessanta. Fu candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per ...
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Viertel, Berthold
Patrick McGilligan
Attore, commediografo, sceneggiatore, regista teatrale, e cinematografico austriaco, di famiglia ebrea, nato a Vienna il 18 giugno 1885 e morto ivi il 24 settembre [...] sia in quello della letteratura. Giovane sceneggiatore sotto contratto con David O. Selznick, venne incaricato da AlfredHitchcock di scrivere il canovaccio del sottovalutato Saboteur (1942; Sabotatori). In seguito, collaborò con John Huston per ...
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La Shelle, Joseph
Stefano Masi
Direttore della fotografia statunitense, nato a Los Angeles il 9 luglio 1900 e morto a La Jolla (California) il 20 agosto 1989. Maestro della vecchia scuola del bianco [...] dell'epoca, richiedevano un bianco e nero piuttosto contrastato: i fantasy di The twilight zone e i gialli di AlfredHitchcock presents (nei quali lavorò al fianco di giovani come Robert Altman, Sydney Pollack e William Friedkin, oltre che con ...
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Rózsa, Miklós
Oscar Cosulich
Compositore ungherese, naturalizzato statunitense, nato a Budapest il 18 aprile 1907 e morto a Los Angeles il 27 luglio 1995. Musicista di formazione classica, dopo un approccio [...] sue partiture gli valsero tre premi Oscar, su sedici nominations complessive, ottenuti nel 1946 per Spellbound (1945; Io ti salverò) di AlfredHitchcock, nel 1948 per A double life (1947; Doppia vita) di George Cukor e nel 1960 per Ben Hur (1959) di ...
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Leigh, Janet
Francesco Costa
Nome d'arte di Jeanette Helen Morrison, attrice cinematografica statunitense, nata a Merced (California) il 6 luglio 1927. Bionda, attraente, sottilmente sensuale, talvolta [...] in due inquietanti capolavori: Touch of evil (1958; L'infernale Quinlan) di Orson Welles e Psycho (1960; Psyco) di AlfredHitchcock. Per Psycho, in particolare, nel 1961 ha ottenuto il Golden Globe e una nomination all'Oscar come miglior attrice non ...
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Saint, Eva Marie
Cecilia Causin
Attrice cinematografica statunitense, nata a Newark (New Jersey) il 4 luglio 1924. Rappresentante di un modello di femminilità delicata, ma al contempo risoluta e volitiva, [...] Fonda, Gregory Peck, Richard Burton e Burt Lancaster quasi sempre sotto la direzione di importanti registi, da Kazan ad AlfredHitchcock, da Fred Zinnemann a Otto Preminger, da Edward Dmytryk a John Frankenheimer, ma nonostante l'innegabile talento e ...
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Polglase, Van Nest
Stefano Masi
Scenografo cinematografico statunitense, nato a New York il 25 agosto 1898 e morto a Los Angeles il 20 dicembre 1968. Supervisionò il design di tutte le produzioni della [...] (1935; Il traditore) di Ford, Stage door (1937; Palcoscenico) di Gregory La Cava, Suspicion (1941; Il sospetto) di AlfredHitchcock e Citizen Kane, basati sull'uso di singoli elementi scenografici come punto focale nella costruzione di situazioni ...
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videotestamento
(video-testamento), s. m. Testamento registrato in videocassetta. ◆ L’intera famiglia di [Osama] Bin Laden è oramai da giorni rifugiata nel Pakistan occidentale e uno dei componenti potrebbe già avere il video-testamento. (Maurizio...
thriller
〈tħrìlë〉 s. ingl. [der. del v. (to) thrill «far rabbrividire, eccitare, elettrizzare», e questo dal sost. thrill (v.)] (pl. thrillers 〈tħrìlë∫〉), usato in ital. al masch. – Narrazione o spettacolo (teatrale, cinematografico, televisivo)...