Plein soleil
Maurizio Cabona
(Francia/Italia 1959, 1960, Delitto in pieno sole, colore, 119m); regia: René Clément; produzione: Robert Hakim, Raymond Hakim per Paris Film/Titanus; soggetto: dal romanzo [...] in Francia", che non sfiora tuttavia i livelli di Vertigo (La donna che visse due volte, 1958) di AlfredHitchcock: il paragone con Hitchcock è giustificato dal fatto che un altro romanzo di Patricia Highsmith, Strangers on a train, era già stato ...
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Pommer, Erich
Giovanni Spagnoletti
Produttore cinematografico tedesco, naturalizzato statunitense, nato a Hildesheim il 20 luglio 1889 e morto a Los Angeles l'8 maggio 1966. Fu il massimo produttore [...] (1938; Il vagabondo dell'isola), da W.S. Maugham, e produsse Jamaica Inn (1939; La taverna della Giamaica) di AlfredHitchcock. Durante il secondo conflitto mondiale si stabilì a New York dove nel 1944 prese la cittadinanza americana; alla produzione ...
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Mason, James (propr. James Neville)
Monica Cardarilli
Attore cinematografico inglese, nato a Huddersfield (Yorkshire) il 15 maggio 1909 e morto a Losanna (Svizzera) il 27 luglio 1984. Interprete di solida [...] e quella del misterioso e oscuro Philip Vandamm, cortese e malvagio capo del controspionaggio, nel capolavoro di AlfredHitchcock North by Northwest (1959; Intrigo internazionale). In questa galleria di ruoli torbidi e complessi ‒ una costante nella ...
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Cotten, Joseph (propr. Joseph Cheshire)
Anton Giulio Mancino
Attore teatrale e cinematografico statunitense, nato a Petersburg (Virginia) il 15 maggio 1905 e morto a Westwood, (California), il 6 febbraio [...] o Bette Davis. Ma proprio il suo modo di scivolare in secondo piano rispetto al personaggio centrale permise, per es. ad AlfredHitchcock in Shadow of a doubt (1943; L'ombra del dubbio), di cogliere in lui l'esistenza di una malvagità insospettabile ...
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Heckroth, Hein
Alessandro Cappabianca
Pittore e scenografo tedesco, nato a Giessen il 14 aprile 1901 e morto ad Alkmaar (Paesi Bassi) il 6 luglio 1970. All'inizio la sua attività fu fortemente influenzata [...] di B. Bartók). Nel 1966, assieme a Frank Arrigo, supervisionò le scenografie di Torn curtain (Il sipario strappato) di AlfredHitchcock, in cui alcune scene di balletto (con Tamara Toumanova) ricordano alla lontana i tempi gloriosi di The red shoes ...
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Sherwood, Robert E. (propr. Robert Emmett)
Patrick McGilligan
Critico teatrale e cinematografico, scrittore, commediografo, sceneggiatore televisivo e cinematografico statunitense, nato a New Rochelle [...] Joan Fontaine e Laurence Olivier, prodotto con la puntigliosa supervisione di David O. Selznick e diretto dal genio di AlfredHitchcock, ottenne una nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura. Se altri ‒ la moglie del regista Alma Reville e ...
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Karloff, Boris
Leonardo Gandini
Nome d'arte di William Henry Pratt, attore cinematografico inglese, nato a Londra il 23 novembre 1887 e morto a Midhurst (Sussex) il 2 febbraio 1969. Fu uno degli attori [...] aveva lavorato per la televisione, accettando nel 1960, per es., di presentare ‒ nello stile di AlfredHitchcock in AlfredHitchcock presents ‒ i diversi episodi di una serie intitolata Thriller. Il suo penultimo film, Targets (1968; Bersagli ...
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Piccoli, Michel (propr. Jacques Daniel Michel)
Paolo Marocco
Attore cinematografico e teatrale francese, nato a Parigi il 27 dicembre 1925. Interprete singolare dalla lunga e ricca carriera (ha recitato [...] con registi quali Jean-Luc Godard, Claude Sautet, AlfredHitchcock, Jacques Rivette e Manoel de Oliveira), P. emerse all'attenzione internazionale quando, quarantenne, partecipò al rinnovamento del cinema d'oltralpe che fece seguito alla Nouvelle ...
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Savio, Francesco
Lorenzo Pavolini
Nome d'arte di Francesco Pavolini, critico cinematografico e regista teatrale nato a Roma il 15 dicembre 1925 e morto ivi il 26 ottobre 1976. È stato uno dei maggiori [...] dall'Espressionismo a Max Ophuls; la via scandinava dalle origini a Ingmar Bergman, la via britannica, limitatamente al periodo di AlfredHitchcock e Ewald A. Dupont), S. cerca di fare giustizia dei luoghi comuni sul cinema avant Godard, trattando i ...
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Varieté
Hubert Niogret
(Germania 1925, bianco e nero, 110m a 18 fps); regia: Ewald André Dupont; produzione: Erich Pommer per UFA; soggetto: dal romanzo Der Eid des Stephan Huller di Friedrich Hollaender; [...] di cinematografie ed epoche diverse quali Gottfried Reinhardt, Carol Reed, Jean Delannoy, Cecil B. DeMille, Kurt Neumann, AlfredHitchcock e Ingmar Bergman. Quest'ultimo in particolare, ambientando Das Schlangenei (L'uovo del serpente, 1977) nella ...
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videotestamento
(video-testamento), s. m. Testamento registrato in videocassetta. ◆ L’intera famiglia di [Osama] Bin Laden è oramai da giorni rifugiata nel Pakistan occidentale e uno dei componenti potrebbe già avere il video-testamento. (Maurizio...
thriller
〈tħrìlë〉 s. ingl. [der. del v. (to) thrill «far rabbrividire, eccitare, elettrizzare», e questo dal sost. thrill (v.)] (pl. thrillers 〈tħrìlë∫〉), usato in ital. al masch. – Narrazione o spettacolo (teatrale, cinematografico, televisivo)...