Didascalia
Alberto Boschi
Una definizione esatta del concetto di d. richiederebbe un inventario esaustivo degli inserti scritturali utilizzati nel corso della storia del cinema. Bisognerebbe in primo [...] e dall'ora in cui si svolge l'azione e sovrimpresso all'immagine, come accade all'inizio di Psycho (1960; Psyco) di AlfredHitchcock. Del tutto peculiare e isolato è dunque l'approccio di Jean-Luc Godard in film come Deux ou trois choses que je sais ...
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Sentimentale, film
Massimo Marchelli
Sentimentale anche sullo schermo è il termine consueto per indicare ciò che è relativo ai sentimenti, in particolare di natura amorosa (il romance inglese), come [...] dalla compostezza di Brief encounter (1945; Breve incontro) di David Lean, dall'unica piena digressione che AlfredHitchcock si è concesso dalla sua geometria razionale in Notorious (1946; Notorious ‒ L'amante perduta), dalla letterarietà ...
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Rohmer, Eric
Paolo Marocco
Nome d'arte di Jean-Marie Maurice Schérer, regista, sceneggiatore, montatore e critico cinematografico francese, nato a Tulle (Corrèze) il 21 marzo 1920. Personalità tra le [...] che sarebbero poi confluiti nei "Cahiers du cinéma". Insieme a Claude Chabrol pubblicò nel 1957 un innovativo saggio su AlfredHitchcock che segnò il passaggio dall'interpretazione del regista inglese come abile artigiano a quella di autore capace di ...
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Hepburn, Audrey
Francesco Costa
Nome d'arte di Edda van Heemstra Hepburn-Ruston, attrice teatrale e cinematografica, nata a Bruxelles il 4 maggio 1929, da padre inglese e madre neerlandese, e morta [...] in How to steal a million (1966; Come rubare un milione di dollari), ma la critica rimase fredda. Rifiutato un film di AlfredHitchcock, preferì apparire in Two for the road (1966; Due per la strada), ancora di Donen, in cui offrì una delle sue più ...
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Truffaut, François
Vittorio Giacci
Regista e critico cinematografico francese, nato a Parigi il 6 febbraio 1932 e morto a Neuilly-sur-Seine (Parigi) il 21 ottobre 1984. Cinema e vita furono per T. una [...] chiarezza e della logica; da Lubitsch l'arte della comunicazione indiretta; da Renoir che l'attore è più importante del personaggio; da AlfredHitchcock (su cui avrebbe scritto uno dei libri di cinema più famosi e più letti al mondo, Le cinéma selon ...
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Peck, Gregory (propr. Eldred Gregory)
Luigi Guarnieri
Attore cinematografico statunitense, nato a La Jolla (California) il 5 aprile 1916 e morto a Los Angeles il 12 giugno 2003. Considerato un vero mito [...] fortuna commerciale, The valley of decision (1945; La valle del destino) di Tay Garnett, P. fu diretto da AlfredHitchcock, al fianco di Ingrid Bergman, nel thriller a sfondo psichiatrico Spellbound (1945; Io ti salverò). Il melodramma The yearling ...
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Lorre, Peter
Serafino Murri
Nome d'arte di László Löwenstein, attore e regista cinematografico, nato a Rosenberg (od. Ružomberok, Repubblica Slovacca), nella parte ungherese dell'impero austro-ungarico, [...] di toni che spaziano dal macabro al grottesco. Lasciata la Germania in seguito all'ascesa del nazismo, lavorò a Londra con AlfredHitchcock e quindi a Hol-lywood, dove l'astuta mimica del suo volto sgraziato, dagli occhi troppo grandi, e il corpo ...
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Découpage
Michel Marie
Il termine découpage è usato in almeno due o tre accezioni, concernenti la tecnica, l'estetica e la teoria del cinema. Esso designa un'operazione tecnica, l'azione di découper [...] puntano di più sull''improvvisazione'. Tra i primi, di gran lunga i più numerosi, sono da citare René Clair, AlfredHitchcock e Stanley Kubrick: questi registi, infatti, ritenevano che la realizzazione di un film fosse analoga all'esecuzione di una ...
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Olivier, Laurence Sir (propr. Laurence Kerr)
Guido Fink
Attore e regista teatrale, cinematografico e televisivo inglese, nato a Dorking (Surrey) il 22 maggio 1907 e morto a Steyning (West Sussex) l'11 [...] altro ruolo di rilievo, quello dell'ambiguo Maxim de Winter in Rebecca (1940; Rebecca, la prima moglie) di AlfredHitchcock; in un'ulteriore trasposizione dalla letteratura ottocentesca, Pride and prejudice (1940; Orgoglio e pregiudizio) di Robert Z ...
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Psycho
Peter von Bagh
(USA 1959, 1960, Psyco, bianco e nero, 110m); regia: AlfredHitchcock; produzione: AlfredHitchcock per Paramount/Shamley; soggetto: dall'omonimo romanzo di Robert Bloch; sceneggiatura: [...] 'Psycho', in "Cahiers du cinéma", n. 113, novembre 1960.
Filmguide to 'Psycho', a cura di J. Naremore, Bloomington 1973.
AlfredHitchcock's 'Psycho', a cura di R.J. Anobile, New York 1974.
R. Bellour, Psychose, nevrose, perversion, in "Ça cinéma", n ...
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videotestamento
(video-testamento), s. m. Testamento registrato in videocassetta. ◆ L’intera famiglia di [Osama] Bin Laden è oramai da giorni rifugiata nel Pakistan occidentale e uno dei componenti potrebbe già avere il video-testamento. (Maurizio...
thriller
〈tħrìlë〉 s. ingl. [der. del v. (to) thrill «far rabbrividire, eccitare, elettrizzare», e questo dal sost. thrill (v.)] (pl. thrillers 〈tħrìlë∫〉), usato in ital. al masch. – Narrazione o spettacolo (teatrale, cinematografico, televisivo)...