BRUMIDI, Costantino
Barry Delaney
Nacque a Roma il 26 luglio 1805 da madre italiana, Anna Bianchini, e da padre greco, Stauro. Ancora bambino fu iscritto a una scuola d'arte e all'età di tredici anni [...] ritratto seduto in gloria, affiancato dalla Libertà e dalla Vittoria, al centro di tredici figure femminili, rappresentanti gli , Una giornata di osservazione nel Palazzo e nella villa di… Alessandro Torlonia, Roma 1842, pp. 57 s.; F. Agricola, ...
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Lisippo
Manuela Gianandrea
Lo scultore che voleva ritrarre l’animo umano
Lisippo fu uno dei massimi scultori greci del 4° secolo a.C., insieme a Prassitele e Scopa. La sua attività coincise con il dominio [...] non esiste più la Grecia di un tempo, ormai assoggettata da Alessandro Magno; esiste solo l’uomo colto nell’istante in cui lo egli non sceglie di rappresentare l’atleta nel momento della vittoria bensì in quello, comune sia al vincitore sia allo ...
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BORROMEO, Vitaliano
Susanna Peyronel
Figlio di Ludovico e di Bona Longhignana, era fratello di Camillo e di Carlo. Anch'egli, come Camillo, si diede alla carriera militare negli anni in cui Francesco [...] tanto che nel novembre del 1531 il duca propose ad Alessandro Bentivoglio, luogotenente dello Stato di Milano, di "cassare esso suddetti conti, essersi in gran parte rimediate e rimesse alla vittoria".
Nel 1532 il B. era colonnello di duemila fanti al ...
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Betti, Ugo
Francesco Suriano
Drammaturgo, poeta e sceneggiatore, nato a Camerino il 4 febbraio 1892 e morto a Roma il 9 giugno 1953. Autore di oltre trenta lavori drammatici, all'attività teatrale affiancò [...] Valentina Cortese, sino a Un giorno nella vita (1946) di Alessandro Blasetti. Il film più importante per l'epoca al quale B. dal titolo omonimo, I nostri sogni, esordio nella regia di Vittorio Cottafavi, mentre nel 1946, insieme a Tullio Pinelli, B. ...
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Cosimo I
Granduca di Toscana (Firenze 1519-Villa di Castello, presso Firenze, 1574). Figlio di Giovanni de’ Medici dalle Bande Nere e di Maria Salviati. Orfano di padre a sette anni, esule con la madre [...] che con la vittoria di Montemurlo (1537) ebbe sconfitto i fuorusciti, guidati da Filippo Strozzi, eliminando così definitivamente il pericolo di una restaurazione repubblicana. Pur conservando le magistrature create da Alessandro in sostituzione dei ...
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Enrico II Re d'Inghilterra
Enrico II
Re d’Inghilterra (Le Mans 1133-Chinon 1189). Figlio di Goffredo Plantageneto e di Matilde d’Inghilterra, nel 1152 sposò Eleonora d’Aquitania, ottenendone il ducato. [...] privilegi ecclesiastici e fu assassinato; seguì una violenta reazione in Francia e in Inghilterra, che costrinse E. a sottomettersi ad Alessandro III. Nel 1171 E. iniziò la conquista dell’Irlanda. Nel 1173 scoppiò la rivolta dei figli tra i quali E ...
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Antioco I Sotere
Re di Siria (n. 325-m. 261 a.C.). Alla morte di suo padre Seleuco I (280), uno dei generali di Alessandro Magno, A. prese le redini del vasto regno, di cui promosse l’ellenizzazione. [...] Riportò una significativa vittoria (277) sulla popolazione celtica dei galati, sciamata in Asia Minore, in seguito alla quale ricevette l’appellativo di Sotere («salvatore»). ...
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Gian Pietro Carafa (Sant'Angelo a Scala 1476 - Roma 1559). Inquisitore, divenne papa nel 1555. Intransigente fautore della Controriforma, ampliò i poteri dell'Inquisizione e nel 1559 pubblicò il primo [...] venne nominato cameriere pontificio e visse intemerato alla corte di Alessandro VI. Protonotario apostolico (1503), vescovo di Chieti (1504 concordata con la Francia, si concluse con una minacciosa vittoria del duca d'Alba (1558) e col fallimento del ...
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Uomo politico (Dovia di Predappio 1883 - Giulino di Mezzegra, Dongo, 1945). Socialista, si andò staccando dal partito, fino a fondare i Fasci da combattimento (1919). Figura emergente nell’ambito del neoformato [...] .
Vita e attività
Di estrazione popolare (il padre, Alessandro, era fabbro, e la madre, Rosa Maltoni, maestra Guidi, che avrebbe sposato nel 1915, dalla quale ebbe i figli Edda, Vittorio, Bruno, Anna Maria e Romano. Nel 1911 subì una nuova condanna ...
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Generale (Morlaix, Finistère, 1761 - Lahn, Boemia, 1813). Generale dal 1793, nel 1796 ebbe il comando dell'esercito del Reno e della Mosella durante la marcia sul Danubio e su Vienna. A causa dell'insuccesso [...] infliggere il colpo di grazia agli Asburgo, in specie con la vittoria di Hohenlinden (1800). Deluso nell'aspirazione d'essere il capo campagna napoleonica di Russia tornò in Europa, e lo zar Alessandro I lo nominò suo aiutante di campo e consigliere. ...
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melonismo s. m. La linea politica di Giorgia Meloni. ♦ Raccontare il “melonismo” è un percorso a tappe che parte all’inizio degli anni Duemila, quindi a quel congresso di Viterbo in cui Giorgia Meloni, non ancora trentenne, uscì vincitrice dal...
brambilleide
s. f. (iron.) Le gesta di Michela Vittoria Brambilla, esponente politica del centrodestra. ◆ L’ultimo uomo pubblicamente entusiasta di lei è stato Sandro Bondi. Affascinato dai capelli rossi - «Mi ricordano una mia vecchia fiamma»...