MAASTRICHT (A. T., 44)
Adriano H. Luijdjens
Città dell'Olanda, capoluogo del Limburgo, situata a sinistra della Mosa alla confluenza dello jeker, a pochissima distanza dalla frontiera belga, con una [...] numerosi assedî: fra i più drammatici quello del 1579, quando Alessandro Farnese, dopo quattro mesi e dopo aver subito inaudite perdite, prese la città per astuzia. La vittoria fu macchiata da un orrendo massacro; Maastricht per quattro giorni fu ...
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Città della Grecia, capoluogo della provincia (nomos) omonima, nel centro dell'ampia e fertile pianura che si estende a nord del golfo omonimo, e sulle rive del fiume cui essa deve il nome (per corruzione [...] macedone, tenta invano di ribellarsi quando sale al trono (336) Alessandro (Diodoro, XVII, 3-4). Pirro la fa sua capitale e che ne trasportò gli abitanti a Nicopoli da lui fondata a ricordo della vittoria d'Azio (Strabone, VII, 325; Pausania, V, 23, 3 ...
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SAMOTRACIA (Σαμοϑράκη A. T., 82-83)
Aldo SESTINI
Margherita GUARDUCCI
Isola della Grecia, nel bacino più settentrionale dell'Egeo, a circa 25 km. dalla costa macedone. Ha forma ovale, con la massima [...] ) caddero in loro potere. E dopo la morte di Alessandro Magno anche Samotracia seguì le tormentose vicende delle lotte fra che Demetrio Poliorcete dedicò ai Cabiri come ricordo della sua vittoria su Tolomeo Sotere nelle acque di Salamina di Cipro ( ...
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Nome di alcuni personaggi cartaginesi.
1. Figlio di Annone ('Αμίλκας ὁ "Αννωνος, Erodoto). - Generale cartaginese, che ebbe il comando della spedizione del 480 a. C. in Sicilia. La cresciuta potenza di [...] che far da comandante, fa da sacerdote, attendendo la vittoria dalla divinità, invocata con sacrifizî. La battaglia durò Acestoride mandato da Antipatro, reggente del regno fondato da Alessandro, cui gli oligarchici di Siracusa si erano rivolti, fu ...
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FOCIONE (Φωκίςν, Phocion)
Arnaldo MOMIGLIANO
Generale e uomo politico ateniese, nato intorno al 397 a. C. Dalla scuola di Platone, che egli frequentò, gli pervennero le radicate convinzioni antidemocratiche [...] strateghi che comandarono a Cheronea. Dopo la vittoria macedonica partecipò all'organizzazione della difesa di Atene consegnare i capi della democrazia, Demostene, Iperide, ecc., ad Alessandro, che li richiedeva in seguito alla rivolta di Tebe. Ma ...
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KRASIŃSKI, Zygmunt
Giovanni Maver
Poeta polacco, nato a Parigi il 19 febbraio 1812, ivi morto il 23 febbraio 1859. Rimasto orfano di madre, che era una principessa Radziwiłł, all'età di 10 anni, subì, [...] truppe polacche di Napoleone, era passato al servizio dello zar Alessandro, elevando a dogmi di vita la lealtà verso il nuovo volta. Iridione, che non riesce a riportare una vittoria completa sulla Roma decadente di Eliogabalo, rappresenta in più ...
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Visse fra gli ultimi decennî del sec. IV a. C. e la metà circa del III: durante il massimo splendore della poesia e della cultura alessandrine. Di nobile famiglia (da lui stesso celebrata in un epicedio [...] quell'occasione compose un Inno a Pan, celebrante la vittoria da Antigono riportata sui Galli presso Lisimachia nel 277. quello che nei medesimi anni era Callimaco alla corte di Alessandria: quasi il poeta ufficiale. Però lo stoico sovrano intendeva ...
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. La guerra corinzia (così chiamata forse perché a Corinto sedette il consiglio supremo degli alleati) provoca la fine dell'autonomia della vita greca di fronte all'Oriente e sottopone i Greci a quel predominio [...] persiano da cui la spedizione di Alessandro Magno in Persia fu il tentativo riuscito di liberazione. Essa fu l'opera d'una Nemea ed ebbe, in seguito ad una sanguinosa battaglia, piena vittoria. L'esercito alleato però non fu distrutto e si fortificò a ...
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La Fidentia Iulia dei Romani, (fino al 9 giugno 1927 Borgo San Donnino) è una piccola città posta sulla Via Emilia, in provincia di Parma, a 22,3 km. da questa e a 36,7 da Piacenza, sulla destra del torrente [...] cartello indicatore della via di Roma, l'Assunzione di Alessandro, ecc., formano un curioso complesso iconografico. Anche l' annesso al territorio parmense. Municipio non anteriore alla vittoria dei Sillani sui democratici di Carbone, fu iscritto ...
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TEGEA (Τεγέα, Tegea)
Doro Levi
Una delle più antiche e più potenti città dell'Arcadia, nell'angolo sud-orientale della regione, su un fertile e aperto altipiano (a circa 670 m. s. m.) nella parte meridionale [...] ai Tegeati una parte della Laconia; ma dai tempi di Alessandro fatalmente l'importanza della città cominciò a decrescere. Nel 316 essa nella guerra detta di Cremonide che finì peraltro con la vittoria di Antigono Gonata. Verso il 235-34 Tegea entrò a ...
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melonismo s. m. La linea politica di Giorgia Meloni. ♦ Raccontare il “melonismo” è un percorso a tappe che parte all’inizio degli anni Duemila, quindi a quel congresso di Viterbo in cui Giorgia Meloni, non ancora trentenne, uscì vincitrice dal...
brambilleide
s. f. (iron.) Le gesta di Michela Vittoria Brambilla, esponente politica del centrodestra. ◆ L’ultimo uomo pubblicamente entusiasta di lei è stato Sandro Bondi. Affascinato dai capelli rossi - «Mi ricordano una mia vecchia fiamma»...