I grecismi sono parole, forme, costrutti di origine greca introdotti in italiano in epoche diverse (➔ prestiti). Un nutrito gruppo di voci greche si era già acclimatato nel latino d’età classica e postclassica, [...] accusativo alla greca o di relazione (particolarmente nelle descrizioni del corpo), il tipo sparsa le trecce morbide (AlessandroManzoni, Adelchi IV), cioè «con le trecce morbide disciolte (sul petto)», nel quale un complemento diretto dipende da ...
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STOLZ (Stolzova, Stolcova), Teresa
Federica Camata
STOLZ (Stolzová, Štolcová), Teresa (Terezie, Teresina). – Di origine boema, nacque il 2 giugno 1834 a Kostelec nad Labem nel distretto di Mělník, nell’odierna [...] (Muse, primavera 1873), e al Cairo (stagione 1873-74).
Il 22 maggio 1874, primo anniversario della morte di AlessandroManzoni, partecipò all’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi, diretta dal compositore in S. Marco a Milano, replicata nei ...
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Nacque ad Albuzzano (Pavia) il 2 ag. 1886 da Giovanni e da Maddalena Bosini. Frequentò il seminario di Pavia dove cominciò a formarsi quel solido impianto culturale, in cui confluivano la tradizione cristiana [...] il profondo e continuo interesse dell'A. per AlessandroManzoni che meglio di ogni altro gli si presenta modello 1974. Tuttavia note e spunti critici, divagazioni e riflessioni sul Manzoni sono sparse nelle varie raccolte di scritti critici dell'A. ...
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MARI, Adriano
Fulvio Conti
– Nacque a Firenze l’8 dic. 1813 da Alessandro, di origini livornesi, e da Orsola Laletta, dalmata. Compiuti i primi studi presso l’istituto Zuccagni-Orlandini, dove ebbe [...] si ricordano: Difesa di Leonardo Romanelli, Firenze 1853; Allegazione… sopra una questione insorta tra Felice Le Monnier e AlessandroManzoni, ibid. 1861; Il barone B. Ricasoli e la Comunità di Firenze, ibid. 1871; Relazione al primo Congresso ...
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Il vocativo è un elemento nominale (1) o più raramente pronominale (2) che serve a richiamare l’attenzione di un destinatario rivolgendogli la parola, e a identificarlo selezionandolo fra diversi possibili [...] nome comune preceduto dall’aggettivo dimostrativo quello (Serianni 1988: VII, § 132b), utilizzati, ad es., ancora da ➔ AlessandroManzoni, risultano ormai desueti:
(35) “Accostatevi, quella giovine”, disse la signora a Lucia, facendole cenno col dito ...
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La rima (Beltrami 20024: 53-60, 78-83, 206-221; Menichetti 1993: 506-590) è il fenomeno che si produce nel caso di omofonia perfetta di due parole a partire dalla vocale tonica inclusa (come in vita e [...] ottocentesca, come nui (linguisticamente ingiustificato) in rima con lui ai vv. 31 : 34 del “Cinque maggio” di ➔ AlessandroManzoni. Una ‘estensione’ della rima siciliana è la rima aretina, o guittoniana (in quanto riscontrabile in Guittone d’Arezzo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
L'eta longobarda in Italia
Giorgia Pollio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
I Longobardi, divisi tra il regno in Italia settentrionale [...] fu ragion l’offesa, / E dritto il sangue, e gloria / Il non aver pietà”. Alla retorica antiaustriaca di AlessandroManzoni fa gioco ignorare la straordinaria operazione di sintesi culturale espressa anche in campo artistico da questo popolo germanico ...
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epidemie e pestilenze
Alberto D'Amato
Malattie che si diffondono in una popolazione
La malattia infettiva è una condizione nella quale un individuo viene contagiato da un microrganismo e può trasmetterlo [...] romanzi si trovano riferimenti alle epidemie: dal celebre "dagli all'untore" nei Promessi sposi di AlessandroManzoni (venivano chiamati untori coloro che si pensava diffondessero volontariamente la malattia spargendo particolari unguenti malefici ...
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Il termine appellativo è usato in grammatica e in linguistica con vari significati:
(a) come sinonimo di nome comune, in opposizione a nome proprio, all’interno della classe dei nomi (➔ nomi);
(b) come [...] decennio fa, e lo sono tuttora in varietà regionali o locali di italiano:
(15) Cugino, quando pagate questa scommessa? (AlessandroManzoni, I promessi sposi)
(16) Moglie, che fai? (Giovanni Gherardini, La gazza ladra)
(17) Vorrei pigliare un terno al ...
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L’iperbole (dal gr. yperbolḗ, in lat. superlatio) è una figura retorica che consiste nel portare all’eccesso il significato di un’espressione, amplificando o riducendo il suo riferimento alla realtà per [...] versi:
(13) Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno (Canti, “A Silvia”, vv. 26-27)
Per ➔ AlessandroManzoni, invece, i toni iperbolici sembrano riportarsi a moduli più classici:
(14) Dalle Alpi alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
di quel ...
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testa1
tèsta1 s. f. [lat. tardo testa «cranio, testa», in origine «conchiglia, guscio, vaso», attraverso un uso metaforico]. – 1. Parte del corpo animale in cui si apre la bocca e che contiene il cervello e gli organi di senso specifico; nei...
grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti a s impura e z, si tronca spesso in gran...