- Le origini della poesia cavalleresca ci portano a quel tipo di poesia che, nata in Francia nel periodo della seconda rinascenza medievale, dopo il risorgimento carolino, si diffuse oltre le Alpi e i [...] Monferrato, dei Malaspina, dei signori d'Este e dei DaRomano, ecc., e dove sorsero verseggiatori capaci di gareggiare, fantasioso del secondo secolo dell'era volgare. Il poema di Alberico fu poi rimaneggiato e rinnovato nel Roman d'Alexandre, a cui ...
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Città della Toscana, capoluogo di una delle 9 provincie nelle quali la regione è ripartita, posta nella valle superiore dell'Arno, a km. 4 ½ a SE. del punto d'imbocco del canale della Chiana, alla posizione [...] di Fra Moriale nel 1314, di Giovanni Acuto nel 1368, di Albericoda Barbiano nel 1381. In ultimo, malgrado l'intervento e il , II, p. 314; E. De Ruggiero, Dizion. epigr. di antichità rom., s. v. Arretium; Ch. Hülsen, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl., ...
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Città della Venezia, nella provincia di Vicenza, con 10.111 abitanti. Dove sbocca nella pianura veneta il Canal di Brenta, la stretta valle per cui il fiume attraversa le Prealpi separando l'altipiano [...] successivo, diedero il luogo in feudo agli Ezzelini daRomano, che risiedettero spesso in quel castello, attorno al rapporti fra i due fratelli Ezzelino IV e Alberico. Caduti gli Ezzelini (1259), la città si dà un nuovo statuto (il più antico giunto ...
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NOCERA Inferiore (anche Nocera dei Pagani, antica Nuceria Alfaterna; A. T., 27-28-29)
Luchino FRANCIOSA
Olga ELIA
Ernesto PONTIERI
Paese della Campania in provincia di Salerno, posto a 39 m. s. m. [...] Clemente VII, finché non vi fu assediato daAlbericoda Barbiano (1385). Né senza ripercussione furono le G. Beloch, Campanien, 2ª ed., Lipsia 1890; R. Miller, Itinerario romano, Stoccarda 1916, pagina 353; A. Sambon, Monnaies antiques de l'Italie, ...
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I Barbiano di Belgioioso, di origine romagnola, non contano fra di loro alti magistrati o dignitarî ecclesiastici, e solo negli ultimi secoli hanno ingentilito le loro tendenze schiettamente militari col [...] (v. albericoda barbiano). Il nipote di lui, altro Alberico, fu fatto prigioniero dalle armi viscontee condotte da Angelo della del Toson d'oro, nel 1769 venne creato principe del Sacro Romano Impero e di Belgioioso e come tale batté moneta con l' ...
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MASSA Lombarda (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Romeo GALLI
Borgata della provincia di Ravenna (Emilia) posta in pianura a occidente del Santerno. L'abitato ha forma regolare, con fabbricati recenti: [...] il suo nome da una colonia di coltivatori mantovani che, per sfuggire all'oppressione di Ezzelino daRomano, cercarono rifugio a Conti di Cunio, di Bologna, di Giovanni Acuto e di Albericoda Barbiano; la famiglia del quale la tenne dal 1399 al 1431 ...
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MEDIOEVO
Giorgio FALCO
Angelo MONTEVERDI
. Il concetto di Medioevo, cioè di un periodo storico compreso fra l'antichità e l'età contemporanea, nasce tra il Quattro e il Cinquecento nelle grandi [...] riecheggiata da Egidio Romano, da Giacomo da Viterbo, da Agostino Trionfo, da Egidio Spirituale di Perugia, da Alvaro e Leone a scrivere storie, altri a compilare raccolte giuridiche, Alberico a insegnare le arti e a sviluppare primo dalla retorica ...
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CLEMENTE VII, antipapa
Mark Dykmans
Roberto di Ginevra, di illustre famiglia feudale che faceva risalire la sua affermazione politica all'epoca carolingia, nacque nel castello di Annecy nell'anno 1342, [...] Montjoie - il condottiero che era stato sconfitto a Marino daAlbericoda Barbiano -, giunse a Napoli e vi assunse, in I Comuni della Campagna e Marittima nel Medio Evo, in Arch. della Soc. rom. di storia patria, XLVIII (1925), pp. 5-94; XLIX (1926), ...
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BERGAMO
A. Bianchi
(lat. Bergomum)
Città della Lombardia, capoluogo di provincia. Posta al limite meridionale dei primi colli delle Prealpi bergamasche, allo sbocco delle valli Seriana e Brembana, nel [...] quota inferiore, dove già per il periodo romano sono testimoniati insediamenti di borghi suburbani. 568-875, scritto verso la fine del sec. 9° da Andrea di B. (Bibl. Civ. A. Mai, bergamasca sono comunque il sarcofago di Alberico Suardi (m. nel 1309) ...
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GELASIO II, papa
Stephan Freund
Giovanni da Gaeta nacque tra il 1060 e il settembre 1064 da Giovanni Coniuolo, appartenente a una nobile famiglia di Gaeta. Il padre era già morto nel 1068 e Giovanni, [...] e autore di diverse opere sull'ars dictandi, Albericoda Montecassino. All'insegnamento di quest'ultimo Giovanni dovette Pasquale II, a cardinale diacono di S. Adriano, probabile quella di Romano a S. Maria in Portico.
Come cardinale e come papa, G. ...
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maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...
piede
piède s. m. [lat. pes pĕdis, voce di origine indoeuropea]. – 1. a. Nell’anatomia dei vertebrati, l’ultimo segmento dell’arto posteriore dei tetrapodi (detto più propriam., in anatomia comparata, autopodio); comprende tre gruppi di ossa,...