HEGEL, Georg Wilhelm Friedrich
Enrico de' Negri
Filosofo tedesco, nato il 27 agosto 1770 a Stoccarda, dove suo padre viveva in qualità di funzionario del duca del Württemberg. A Stoccarda frequentò [...] di volontà e intelligenza. Ma il terreno nel quale la persona umana si attua è la seconda sfera, lo spirito oggettivo, denominazione con moralità: l'essenza di essa si trova nell'intenzione di agire per il bene universale. La moralità, a sua volta, ...
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. Dopo il pullulare dell'eresia gnostica e la fine delle persecuzioni, la controversia ariana si deve considerare, tra le grandi crisi attraversate dal cristianesimo antico, la più grave e ricca di conseguenze. [...] sarebbe stata solo apparente qualora solo apparente fosse stata la sua umanità; e s'egli era un uomo, soltanto ispirato, non diverso una nuova città (Basiliade), l'imperatore non osò agire contro di lui. Rifiutava però di riconoscere Pietro, ...
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FOSCOLO, Ugo
Ireneo Sanesi
Il 6 febbraio del 1778, da Andrea Foscolo e da Diamantina Spathis, nacque, nell'isola di Zante, il poeta, al quale i genitori imposero il nome, tradizionale nella famiglia [...] più reale della realtà. Essa perpetua veramente quell'esistenza umana che la morte ha troncato; essa fa veramente sopravvivere intenzioni di amici devoti e di protettori autorevoli, continuò ad agire nell'ombra contro di lui. E quando, nel 1809, ...
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Occorre anzitutto definire esattamente l'estensione del termine. Con esso si vuole indicare, nel presente articolo, non solo una forma di pensiero religioso-filosofico, ma anche un complesso di istituzioni [...] trovò nel bráhman per l'ordine cosmico, nell'ātman per l'ordine psicologico umano. Il bráhman è l'essere in sé (sat), di cui nulla si in guisa varia secondo i varî sistemi, e che può o agire immediatamente o restare più o meno a lungo latente per poi ...
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PLUTARCO di Cheronea
Arnaldo Momigliano
Storico e filosofo greco. Nacque a Cheronea in Beozia intorno al 50 d. C., figlio di Antibulo, appartenente a famiglia assai distinta del luogo. La sua vita si [...] della cultura greca, dell'età sua. Ha lo spirito di umanità, la serenità, la larga tolleranza, il civismo proprio degli uomini di ascesa e di regresso che sono dovute al contrastante agire dei due principî universali. La distinzione dell'anima in ...
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ROUSSEAU, Jean-Jacques
Ferdinando NERI
Henry PRUNIERES
Ernesto CODIGNOLA
Biografia e attività letteraria. - Nacque a Ginevra il 28 giugno 1712, da una famiglia protestante d'origine francese; la madre [...] e collettivo? Agisce per mezzo delle leggi, e non potrebbe agire diversamente. E che è mai una legge? È una dichiarazione sollevarsi a intendere che significhi amor del prossimo e amor dell'umanità. Ma anche qui l'azione dovrà precedere la parola. Le ...
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Renato Descartes du Perron, ritenuto dai più l'iniziatore della filosofia moderna, nacque a La Haye in Turenna il 31 marzo 1596, morì a Stoccolma l'11 febbraio 1650. Nel 1604 fu messo nel collegio dei [...] di diventar principio e fondamento di tutto quanto il sapere umano.
Né può negarsi ch'esso rispecchi in tutta la come due sostanze che si escludono reciprocamente, e incapaci perciò di agire l'una sull'altra? In generale, si può anche aggiungere che ...
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(I, p. 339; App. I, p. 15; II, i, p. 16; III, i, p. 12; IV, i, p. 21; V, i, p. 26)
Le proprietà dell'a. e le sue varie tipologie (a. potabili, a. minerali, a. industriali ecc.) sono descritte nel I vol. [...] inoltre la priorità dell'uso dell'a. per il consumo umano e fissa i criteri per l'organizzazione, sulla base di necessario inserire nel ciclo di potabilizzazione processi capaci di agire in modo specifico su tali inquinanti. In questo ambito ...
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INFINITO
Ferdinando D'AMATO
Federigo ENRIQUES
(lat. infinitum, gr. ἄπειρον; fr. infini; sp. infinito; ted. Unendliches; ingl. infinite).
L'infinito nella storia della filosofia.
Questo concetto compare [...] è che l'infinito è Dio, e Dio stesso ha impresso nella mente umana, quasi a suggello della sua opera creatrice, la idea dell'infinito ( sforzo morale che è lo stesso Io, giacché questo, per agire, deve porsi degli oggetti, ossia porre a sé stesso un ...
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È in origine l'atto dell'apprendere, e di riflesso anche l'atto dell'insegnare; ma il termine "disciplina" passò a significare a un tempo l'oggetto stesso dell'apprendere e dell'insegnare, quella che fu [...] il principio della libertà, che è poi quello della dignità umana, deve nel concetto della disciplina essere affermato, d'altro militare è di far sì che ogni militare agisca e faccia agire con retto senso pratico nel quadro del lavoro comune per l ...
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persóna s. f. [lat. persōna, voce di origine prob. etrusca, che significava propr. «maschera teatrale» e poi prese il valore di «individuo di sesso non specificato», «corpo», e fu usata come termine grammaticale e teologico]. – 1. a. Individuo...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...