Le frasi concessive esprimono una premessa cui non fa seguito la conseguenza che sarebbe lecito attendersi, bensì una conclusione imprevista (➔ concessione, espressione della):
(1) nonostante si sia mosso [...]
b. per quanto malvagia essa sia, una persona è in grado di fare del bene
Quanto può essere usato anche come aggettivo, in accordo con un nome:
(25) per quanti limiti possano mettere all’attività di Microsoft, l’avvento di Internet introduce nella ...
Leggi Tutto
I nomi d’azione (➔ nomi) sono nomi designanti processi: costruzione («l’azione di, il fatto di costruire»), risanamento («l’azione di, il fatto di risanare»), partenza («l’azione di, il fatto di partire») [...] non esplicitare affatto alcune categorie.
Come i verbi, i nomi d’azione possono esprimere la persona. Per far ciò utilizzano gli aggettivi possessivi, come in (25) e (26):
(25) al mio arrivo, al tuo arrivo, al suo arrivo, al nostro arrivo
(26) Carlo ...
Leggi Tutto
I fenomeni fonetico-fonologici che si verificano nella lingua parlata a confine di parola vanno sotto il nome, ormai tradizionale, di fonetica sintattica o fonotassi. Nella linguistica più recente si preferisce [...] ~ uno spruzzo, uno sciocco.
Si ha troncamento obbligatorio (che colpisce sia un solo segmento, sia due segmenti) con gli aggettivi buono (buon amico, buon diavolo), bello (bel divano, bel tipo), santo (San Lorenzo, San Severo); si osservi che davanti ...
Leggi Tutto
La reggenza è il fenomeno per cui la presenza di una determinata parola in un sintagma (➔ sintagma, tipi di) impone ad altre parole di quel sintagma di prendere una forma determinata: un modo del verbo, [...] nel sintagma retto. Nelle frasi seguenti, le preposizioni sottolineate sono rette rispettivamente dal verbo (3), dal nome (4) e dall’aggettivo (5) da cui sono precedute:
(3) Carlo non si abituerà facilmente al nuovo fattorino
(4) ce ne occuperemo al ...
Leggi Tutto
Si chiamano dimostrativi tutti quegli elementi ➔ deittici la cui interpretazione presuppone necessariamente il riferimento a componenti della situazione comunicativa (➔ contesto). Della categoria dei dimostrativi [...] scritte con apostrofo iniziale, a marcare la caduta di una sillaba: ’sto, ’sta, ecc.) è la forma abbreviata dell’aggettivo questo: estremamente diffusa nella lingua parlata, è evitata nei testi scritti e nelle varietà formali (da notare però la sua ...
Leggi Tutto
Lo stile epistolare, cioè l’insieme di regole (stilistiche, grafiche, pragmatiche) con cui si scrivono le lettere, è frutto di un processo di codificazione sedimentato attraverso i secoli (➔ lettere e [...] giovanile, linguaggio) e nei messaggi di posta elettronica (➔ posta elettronica, lingua della) è molto frequente che l’aggettivo di circostanza sia sostituito con salve o buongiorno, seguiti immediatamente dagli altri elementi. Queste due voci sono ...
Leggi Tutto
L’aferesi (lat. aphaeresis, dal gr. aphairéo «sottrarre») è un fenomeno fonetico che consiste nella caduta di uno o più foni all’inizio di parola (Del Popolo 20042).
L’aferesi è diffusa soprattutto nel [...] di pizza
(3) so’ stato tutto ’l giorno a lavorare
Anche nel caso del dimostrativo ’sto in funzione di aggettivo, «evidentemente cliticizzato al sostantivo che segue» (Berretta 1994: 267), l’aferesi, che comporta la caduta addirittura di una sillaba ...
Leggi Tutto
L’infinito sostantivato (detto anche, meno spesso, infinito nominale), secondo la definizione tradizionale è l’➔infinito introdotto da un determinante e accompagnato dai tipici elementi di un ➔ sintagma [...] 1948: 18)
L’articolo determinativo può anche essere omesso. Nell’es. (4) l’infinito deve considerarsi sostantivato perché ha un aggettivo:
(4) s’alzarono a volo uno dopo l’altro con gran sbattere d’ali (Calvino 1993: 29)
Nell’italiano moderno ...
Leggi Tutto
Le comparative sono frasi subordinate che introducono un paragone rispetto a un termine (detto comparato o primo termine di paragone) della frase reggente o principale. La frase comparativa, normalmente [...] italiano: ad es. più sete che fame) mentre nella principale è presente il correlativo più o un altro avverbio o aggettivo di forma comparativa (meglio, maggiormente, migliore, maggiore):
(7) all’Europa diamo più di quello che riceviamo
(8) è andata ...
Leggi Tutto
Forma nominale del verbo, così chiamata dai grammatici greci perché partecipe, da un lato, della categoria dei nomi, di cui segue la flessione distinguendo numero, genere e caso, e dall’altro della categoria [...] . Del p. futuro latino, sia attivo sia passivo (quest’ultimo detto anche gerundivo o p. di necessità), rimangono nella lingua italiana solo pochi esempi, la maggior parte con funzione di aggettivo o di sostantivo (perituro, venturo, laureando ecc.). ...
Leggi Tutto
aggettivo
(ant. adiettivo e addiettivo) s. m. [dal lat. tardo adiectivum (nomen), der. di adicĕre «aggiungere», traduz. del gr. ἐπίϑετον (ὄνομα)]. – Parte del discorso che esprime gli attributi di qualità, quantità, ecc. della persona o della...
aggettare
v. intr. [der. di aggetto] (io aggètto, ecc.; aus. essere). – Sporgere in fuori, detto soprattutto di elementi architettonici, come cornici, bozze, ecc. ◆ Part. pres. aggettante, anche come agg.: elementi aggettanti.