futuro
Lucia Onder
L'aggettivo indica ciò che, rispetto al presente, deve ancora avvenire. Con riferimento alla vita terrena, in Cv IV XXVII 5 le future (cose); If XIII 12 futuro danno; Pg XX 85 mal [...] futuro, e XXIII 98; Pd XVII 22 vita futura; XXXIII 72 futura gente, cioè i posteri; XX 123 Dio li aperse / l'occhio a la nostra redenzion futura, " alla redenzione che Iddio dovea fare dell'umana generazione ...
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buio
Lucia Onder
. L'aggettivo, sinonimo di " oscuro ", è frequentemente usato per designare l'Inferno: la buia campagna (If III 130) del vestibolo che continua in piano fino all'Acheronte (" Buia... [...] perché ivi non ha né sole né stelle; e ancora... per la oscurità de' peccati ", Anonimo); la buia contrada (If VIII 93); la valle buia (XII 86; per influsso di questo luogo si produce in Pg I 45 la variante ...
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mondano
Lucia Onder
L'aggettivo è sempre usato con riferimento all'idea di ‛ mondo ', pur assumendo connotazioni diverse secondo il contesto nel quale compare.
" Del mondo ", " mondiale ", " cosmico [...] ", vale in Pd X 21 se dal dritto più o men lontano / fosse 'l partire, assai sarebbe manco / e giù e sù de l'ordine mondano, " cioè dell'ordine che Iddio ha posto al mondo " (Buti).
Più particolarmente, ...
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diurno
. L'aggettivo compare due sole volte in D., e sempre in passi concettualmente legati alla cultura astronomica e geografica del poeta. In Pg XIX 1 Ne l'ora che non può 'l calor dïurno / intepidar [...] più 'l freddo de la luna, l'espressione calore diurno vale " il calore che nelle ore diurne il sole ha comunicato " (Scartazzini-Vandelli), o più semplicemente " il calore del dì " che si oppone al gelo ...
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marino
Eugenio Ragni
L'aggettivo compare soltanto nella Commedia. Forma col sostantivo ‛ suolo ', cui si trova due volte unito, per indicare la distesa del mare, in If XXVI 129 Tutte le stelle già de [...] l'altro polo / vedea la notte, e 'l nostro tanto basso, / che non surgëa fuor del marin suolo; e in Pg II 15 qual, sorpreso dal mattino, / per li grossi vapor Marte rosseggia / giù nel ponente sovra 'l ...
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concupiscibile
. Aggettivo che compare solo in due luoghi del Convivio, detto dell'appetito concupiscibile. Termine di derivazione platonica (latino concupiscibilis, che traduceva il greco ἐπιθυμητιχός [...] designante, in Platone, quella delle tre facoltà dell'anima preposta agl'impulsi e ai desideri e passato nella tradizione medievale come vis concupiscibilis) indica la tendenza dell'anima umana a soddisfare ...
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qualche
Riccardo Ambrosini
L'aggettivo dimostrativo indefinito (per ‛ qual che 'pronome relativo e interrogativo indefinito, v. QUALE 3.2. e 3.2.1.) significa " alcuno ", con la connotazione semantica [...] di " indifferentemente questo o quello ", " uno qualsiasi ".
É attestato una volta nell'Inferno - XIII 29 Se tu tronchi / qualche [ma il codice Cortonese reca una, interessante per il significato non di ...
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sofistico
È aggettivo che qualifica un'argomentazione non ‛ scientifica ' (in quanto non muove da principi veri) e ‛ non probabile ' (in quanto non assume principi fondati sulla comune opinione e accettati [...] dai più), e capace di produrre solo scienza ‛ apparente ' (v. SOFISTA). La locuzione ‛ argomenti s. ' vale " sofisma " (v.) o " paralogismo ". Aristotele fornisce gli strumenti per la confutazione di tali ...
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particulare
Aggettivo opposto a ‛ universale ', col valore di " singolare ", " speciale ", " individuo ", esclusivo della prosa del Convivio, e tranne la sola eccezione di IV XVI 8, dove si parla della [...] virtute part[icular]e del cerchio, cioè della sua ‛ perfezione specifica ', è sempre nella locuzione natura particulare, opposta a natura uiversale (v. NATURA).
Così in Cv IV IX 3 la giurisdizione de la ...
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elettivo
Vincenzo Valente
L'aggettivo ricorre in due luoghi del Convivio che commentano la definizione di virtù morale data nei versi un abito eligente / lo qual dimora in mezzo solamente (Cv IV Le [...] dolci rime 86-87). I due passi sono: E ciascuna di queste vertudi ha due inimici collaterali, cioè vizii, uno in troppo e un altro in poco; e queste tutte sono li mezzi intra quelli, e nascono tutte da ...
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aggettivo
(ant. adiettivo e addiettivo) s. m. [dal lat. tardo adiectivum (nomen), der. di adicĕre «aggiungere», traduz. del gr. ἐπίϑετον (ὄνομα)]. – Parte del discorso che esprime gli attributi di qualità, quantità, ecc. della persona o della...
aggettare
v. intr. [der. di aggetto] (io aggètto, ecc.; aus. essere). – Sporgere in fuori, detto soprattutto di elementi architettonici, come cornici, bozze, ecc. ◆ Part. pres. aggettante, anche come agg.: elementi aggettanti.