Il termine plurale (dal lat. plurāle, neutro, da plūs, pluris col suff. -ālis) indica uno dei valori che può assumere la categoria grammaticale del ➔ numero in italiano, insieme al singolare. In altre [...] us f.), ha mantenuto anche in italiano il genere femminile pur modellandosi sui maschili in -o, forse perché spesso unito ad aggettivi che, rimanendo anch’essi al femminile come in latino, non hanno provocato il mutamento di genere (bianche mani, ecc ...
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ABBONDANZA, COMPLEMENTO DI
Nell’analisi logica, il complemento di abbondanza è un complemento indiretto che indica un elemento (concreto o astratto) di cui si dispone in abbondanza. È introdotto dalla [...] preposizione di ed è retto da verbi, aggettivi o nomi che indicano, appunto, abbondanza: traboccare, abbondare, pieno, colmo, ricchezza ecc.
Il vaso trabocca d’olio
È un ragazzo pieno di risorse
Il parco presenta una grande ricchezza di fiori e ...
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flessiva, lìngua Secondo una classificazione morfologica, la lingua in cui derivazione e flessione avvengono per mutamento di tema o di radice, o per addizione e fusione al tema di suffissi, che di solito [...] danno più indicazioni (per es., negli aggettivi it., numero e genere). Le l.f. (per es. quelle indoeuropee e semitiche) si differenziano così dalle lingue isolanti e da quelle agglutinanti. ...
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Sono chiamati suffissoidi gli ➔ elementi formativi usati prevalentemente o esclusivamente come costituenti finali di composto (➔ suffissi), le cui caratteristiche si avvicinano a quelle dei suffissi della [...] , in alcuni nomi i più comuni dei quali sono cartomante e chiromante. Poco più numerosi i sostantivi in -manzia, i cui aggettivi corrispondenti terminano in -mantico.
Di origine latina medievale, -vendolo è usato in una decina di composti di uso non ...
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L’infinito sostantivato (detto anche, meno spesso, infinito nominale), secondo la definizione tradizionale è l’➔infinito introdotto da un determinante e accompagnato dai tipici elementi di un ➔ sintagma [...] 1948: 18)
L’articolo determinativo può anche essere omesso. Nell’es. (4) l’infinito deve considerarsi sostantivato perché ha un aggettivo:
(4) s’alzarono a volo uno dopo l’altro con gran sbattere d’ali (Calvino 1993: 29)
Nell’italiano moderno ...
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Per reduplicazione espressiva (o raddoppiamento espressivo) si intende un fenomeno morfologico e sintattico che consiste nella ripetizione (solitamente totale) di un’unità lessicale; è usata soprattutto [...] in una locuzione aggettivale sono quatto quatto e chiotto chiotto; più frequenti i casi in cui la ripetizione dell’aggettivo ha dato luogo a locuzioni avverbiali (come il citato bel bello, ma anche il romanesco papale papale «esplicitamente»).
Anche ...
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SOPRA-, SOVRA-
È un ➔prefisso derivato dal latino supra e indica superiorità, eccesso, ma anche – in senso proprio – una ‘posizione superiore, in alto’.
Si trova in parole composte derivate dal latino [...] e verbi
popolamento ▶ sovrappopolamento
naturale ▶ soprannaturale
eccitare ▶ sovreccitare
Il prefisso può conferire valore di superlativo all’aggettivo a cui si combina
fino ▶ sopraffino (= molto fino).
Usi
Di norma dopo sopra- e sovra- si ...
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PESO O MISURA, COMPLEMENTO DI
Nell’analisi logica, il complemento di peso o misura è un complemento indiretto che indica il peso o le misure spaziali di qualcuno o qualcosa.
Può essere retto dai verbi [...] pesare e misurare oppure da aggettivi come lungo, largo, corto ecc. e di solito non è preceduto da preposizioni
Il pacco che ho spedito ieri pesava circa 20 chili
La più lunga limousine al mondo misura più di 35 metri
Quel serpente è lungo un metro ...
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In linguistica, elemento pronominale che sostituisce un costituente (es., in it., i pronomi tonici me, te, lei, lui, noi ecc., e quelli atoni mi, ti, la, lo, gli, ci ecc.); più genericamente, forma che [...] riprende un’espressione precedente nel testo (per es., gli aggettivi tale, siffatto, gli avverbi lì, così ecc.). ...
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Avverbi di maniera (detti anche di modo o qualificativi) è la denominazione tradizionale di una vasta categoria di ➔ avverbi che esprimono il modo o la maniera in cui ha luogo l’evento indicato dal predicato, [...] /l, r/, la finale -e resta invariata dinanzi al suffisso -mente: cortese → cortese-mente;
(c) e → Ø / V (l, r) + -mente: con aggettivi ambigeneri a una sola uscita in -e preceduta da /l, r/, la vocale finale -e è cancellata dinanzi al suffisso -mente ...
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aggettare
v. intr. [der. di aggetto] (io aggètto, ecc.; aus. essere). – Sporgere in fuori, detto soprattutto di elementi architettonici, come cornici, bozze, ecc. ◆ Part. pres. aggettante, anche come agg.: elementi aggettanti.