MAESTRO di S. FRANCESCO
S. Romano
Nome con cui si indica comunemente, in relazione alla tavola con S. Francesco (Assisi, Mus. della Basilica Patriarcale S. Maria degli Angeli), l'anonimo artista attivo [...] quindi dalla fine del sesto o dagli inizi del settimo decennio del secolo - la medesima iconografia della Stimmatizzazione usata nell'affresco conferisce anche alla finestra con Storie di s. Francesco e di s. Antonio l'ante quem del 1266 - agli anni ...
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Sant’Angelo in Formis Centro in prov. di Caserta, nel comune di Capua.
L’omonima chiesa dell’antico convento benedettino, ricordata già nel 925-38, fu ricostruita dal 1072 per opera dell’abate di Montecassino [...] alla fine del 12° sec.), notevole per l’uso dell’arco acuto e per affreschi di altissimo livello (fine 12° sec.). Grande importanza hanno gli affreschi che decorano organicamente tutte le pareti dell’interno (11° sec.), legati iconograficamente alla ...
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Pittore, scultore e architetto (n. forse Treviso 1498 - m. Boulogne 1544), probabilmente appartenente alla famiglia di P. M. Pennacchi, benché non vada confuso con il pittore Girolamo Pennacchi, anch'egli [...] ) nella sacrestia della chiesa della Salute a Venezia; a Bologna un Noli me tangere in S. Giovanni in Monte; gli affreschi (1525) in S. Petronio, la Presentazione al Tempio, in S. Salvatore, che rivelano spunti lombardo-emiliani e la conoscenza dei ...
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Pittore e patriota (Sutri 1816 - Frascati 1879). Entrò nel 1833, a Roma, nello studio di F. Coghetti. Ufficiale nell'esercito della Repubblica Romana (1849), alla caduta della Repubblica esulò in Francia [...] a Roma. La sua attività fu intensa: pitture storico-mitologiche (I figli di Caino, Genova, Galleria d'arte moderna) e affreschi decorativi, nel Quirinale e a villa Torlonia, in chiese e palazzi di Toscana, di Liguria e persino al Louvre di Parigi e ...
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Pittore italiano (Milano 1825 - ivi 1898). Figlio di Giovanni Battista, seguitò l'arte paterna in collaborazione con il fratello Pompeo, ma soprattutto si dedicò alla pittura, seguendo i modi di F. Hayez [...] e insegnando per varî anni a Brera. Eseguì affreschi per chiese e palazzi milanesi e ottimi ritratti; fu buon restauratore e intenditore d'arte. Diresse il museo Poldi-Pezzoli e la galleria di Brera. ...
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Pittore (Verona 1528 - ivi 1590); fu uno degli aiuti di Paolo Veronese, ma rimase sempre legato alle forme accademiche genericamente ispirate al manierismo emiliano e a Giulio Romano. Opere sue nelle chiese [...] e nel museo di Verona. Fu autore di affreschi decorativi con finta prospettiva e grottesche (palazzo Canossa a Venezia; palazzo Thiene a Vicenza, in collaborazione con A. Canova). ...
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Pittore (Copenaghen 1856 - ivi 1933), figlio di Peter Christian; prof. (dal 1909) e poi direttore dell'accademia di Copenaghen. Dipinse dapprima paesaggi e scene di genere, poi soggetti religiosi, ispirati [...] all'arte medievale. La sua opera più importante sono gli affreschi nel duomo di Viborg (1895-1913). Suo fratello, Niels Kristian (1858-1938) fu anch'egli pittore e illustratore. ...
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Pittore (Telfs, valle dell'Inn, 1745 - Innsbruck 1822). Formatosi nella tradizione tardobarocca con M. Knöller, a Roma (1775-83) fu in contatto con R. Mengs e J.-L. David, avvicinandosi al neoclassicismo. [...] Dipinse, nella regione altoatesina, pale d'altare e affreschi, tra cui notevoli quelli della parrocchiale di Caldaro (Incoronazione della Vergine e Martirio di s. Vigilio, 1792-93). ...
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TAVARONE, Lazzaro
Caterina Marcenaro
Pittore, nato a Genova nel 1556, morto ivi nel 1641. Discepolo di L. Cambiaso, divenne poi suo collaboratore a Madrid e lo aiutò nelle pitture dell'Escoriale. Morto [...] del Battista nel palazzo Adorno, i fatti dei Grimaldi a palazzo Spinola, la vita di C. Colombo nel palazzo Belimbau, gli affreschi di palazzo Saluzzo e quelli del coro di S. Lorenzo. Notevoli sono pure alcune pitture ad olio: S. Tommaso di Villanova ...
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Pittore il cui nome ci è conservato unicamente dalla firma apposta ad un trittico, già nella R. Galleria d'arte antica in Roma e ora nel Museo capitolare di S. Maria Maggiore in Alatri. Solo per via di [...] raffronti è stato possibile attribuirgli alcuni affreschi in chiese del territorio d'Alatri. Queste pitture palesano un chiaro influsso di Gentile da Fabriano, del quale non può escludersi che A. sia stato scolaro o modesto collaboratore in Roma, ...
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affrescare
v. tr. [der. di affresco] (io affrésco, tu affréschi, ecc.). – Dipingere ad affresco: a. una parete; la cappella Brancacci del Carmine affrescata da Masaccio. ◆ Part. pass. affrescato, anche come agg.: una parete affrescata; una...