Vedi LIONE dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
LIONE
P. Wuillemier
Città della Francia meridionale che nell'antichità comprendeva due centri distinti, i cui nomi attestano un'origine celtica: la colonia romana [...] ), non tarda a stendersi formando un'altra agglomerazione vicino al Rodano, nell'isola delle Canabae. Mentre l'acropoli si copriva d'edifici pubblici, la città bassa si componeva soprattutto di stabilimenti commerciali ed industriali; ricche case ...
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ARICCIA (Aricia)
L. Rocchetti
Località lungo la via Appia, sui Colli Albani, antichissima sede italica. Strabone (v, 239) la colloca a 16o stadî da Roma e la Tabula Peutingeriana la pone al xiii miglio; [...] rifugiò sul colle su cui si sviluppò la città medioevale.
I tre periodi di ampiamento della superficie della città: prima sull'acropoli, poi sulle pendici del monte, poi ai lati dell'Appia sono documentati dai resti delle mura. Il muro più antico, in ...
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EBE ("Ηβη, Hebe)
G. Cressedi
Figlia di Zeus e di Hera e figlia prediletta o ancella di quest'ultima, vicino alla quale è spesso rappresentata. Pausania ricorda due statue di E. vicine a quelle di Hera: [...] : E. Gerhard, Etr. Spiegel, tav. 1673. E. seduta sul talamo: A. Baumeister, Denkmäl., i, n. 700. E. sola con Eracle: rilievo dell'Acropoli: Arch. Zeitung, 1869, p. 165, tav. 24, 1; specchi etruschi: E. Gerhard, Etr. Spiegel, tavv. 143-145; 151-152. E ...
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Vedi ALFEDENA dell'anno: 1958 - 1994
ALFEDENA (Aufidēna)
L. Rocchetti
Antica città nell'odierna provincia di Aquila, già abitata dalla tribù sannitica dei Caraceni (Tol., iii, 1, 66) situata nella valle [...] di una grande necropoli. La città sannita si estendeva su più cime e nelle vallette a queste interposte: una vera e propria acropoli occupava due cime (a m 1174 e 1153) che racchiudono una valletta detta del Curino o Quirino (m 108o), nella quale ...
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LONGANE
L. Bernabò Brea
Città della Sicilia, la cui esistenza era attestata solamente da una moneta bronzea con iscrizione ΛΟΓΓΑΝΑΙΟΝ, databile al V sec. a. C., e da un caduceo bronzeo con iscrizione [...] nel corso del V sec. a. C. Il che spiega la mancanza di dati storici al riguardo. L'abitato non era fortificato; lo erano bensì le due acropoli, di cui quella S, conserva i resti di un fortino costruito in tecnica megalitica. Assai più ampia era l ...
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ISMENE
B. Conticello
(᾿Ισμηᾒνη). − Figlia di Giocasta e di Edipo, re di Tebe, sorella di Eteocle, Polinice ed Antigone, nipote di Creonte, cugina di Laodamante.
Una leggenda vuole che I. sia stata uccisa, [...] ., Monaco 1923, par. 214, p. 213, fig. 178; H. Payne, Necrocorinthia, Oxford 1931, p. 110 s., 141, tav. 40, i. Kýlix dell'Acropoli: E. Pfuhl, op. cit., par. 343, p. 328. Anfora di Ruvo: G. Jatta, Catalogo del Museo Jatta, Napoli 1869, nn. 414, 423 ...
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LEWIS, Pittore di
M. Cagiano de Azevedo
Ceramografo attico che deriva il suo nome da uno skỳphos della collezione del Corpus Cristi College a Cambridge, proveniente dalla raccolta Lewis, decorata con [...] isolate di divinità come Zeus e Atena nelle due facce dello skỳphos di Lipsia T 639, Atena in quello dell'Acropoli n. 508, Aglauros in quello dell'Acropoli n. 509; gruppi di due o tre divinità come Hera e Nike sul vaso di Berlino n. 2317, Atena e ...
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Scultore ateniese, attivo tra il 490 e il 465 a. C.; collaboratore e forse fratello di Nesiote, con cui firma tutte le opere che conosciamo. Nel 477 a. C., allo scopo di sostituire il gruppo di Antenore [...] sincronicamente in avanti verso una stessa meta. A C. è attribuito pure un efebo marmoreo (di datazione anteriore al 480 a. C. e conservato al Museo dell'Acropoli) in cui l'arcaico schema statico è superato da una visione figurativa mossa e dinamica. ...
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Vedi PTOION dell'anno: 1965 - 1973
PTOION (Πτῷον, anche Πτῶον, Πτώϊον)
L. Vlad Borrelli
Celebre santuario di Apollo situato nelle montagne della Beozia, presso il burrone e la fonte di Perdiko-Vrysi, [...] corridoio, metà naturale e metà artificiale, incassato nella roccia e due volte sbarrato da muri. Dai piedi di quest'acropoli provengono frammenti di ossidiana.
Le rovine del santuario si distribuiscono nell'ambito di un peribolo di cui resta qualche ...
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GEA (Γαῖα, Γῆ)
H. Sichtermann
Dea greca, la madre terra, l'elemento femminile passivo in contrapposto ad Urano, l'elemento attivo maschile, ha una parte importante nella Teogonia di Esiodo. G. è, con [...] ricorda un'immagine cultuale a Aigai (vii, 25, 13), un'altra, seduta, a Patrasso (vii, 21, 11) e inoltre un gruppo dell'Acropoli (i, 24, 3) in cui G. invoca la pioggia da Zeus; naturalmente in quest'ultimo caso si può trattare di un rilievo. In ...
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acropoli
acròpoli s. f. [dal gr. ἀκρόπολις, comp. di ἄκρος «estremo, alto» (v. acro-) e πόλις «città»]. – Nome che aveva nell’antica Grecia, dove gli abitati erano posti per lo più sopra alture, la parte più eminente della città: l’A. di Atene;...
modello
modèllo s. m. [lat. *modĕllus, dim. di modŭlus: v. modulo]. – 1. a. In genere, qualsiasi oggetto reale che l’artista si propone di ritrarre, o che un artigiano, un operaio abbia dinanzi a sé per costruirne un altro uguale o simile,...