POCCIANTI, Pasquale
Raffaella Catini
POCCIANTI, Pasquale. – Nacque a Bibbiena, nell’Aretino, il 16 maggio 1774 da Pietro e da Margherita Falesi. Nel 1784, alla morte del padre, fu inviato a Firenze [...] di Livorno, in Il giardino romantico, a cura di O. Conti et al., Firenze 1986, pp. 70-74; D. Matteoni, P. P. e l’acquedotto di Livorno, Bari 1992; F. Vossilla, Antonio Canova, P. P. e la loggia della Signoria, in Studi di storia dell’arte, III (1992 ...
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esercito
Roberto Bartoloni
Giancarlo Sivelli
In difesa della patria e delle libere istituzioni
In Italia la parola esercito viene spesso usata per indicare genericamente il complesso delle Forze armate, [...] anche ottimi tecnici, e alla loro attività si devono molte meraviglie d'ingegneria che ancora oggi possiamo ammirare, quali strade, acquedotti, ponti e piante di città. Anche oggigiorno molti compiti che svolgono i militari non hanno come obiettivo l ...
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STANCOVICH, Pietro Mattia
Egidio Ivetic
Nacque a Barbana d’Istria il 24 febbraio 1771, da Antonio e Notburga Martinich. Il padre aveva raggiunto una certa agiatezza come proprietario terriero e commerciante [...] . Lo studio su Trieste romana, pubblicato da Stancovich nel 1830, e altri scritti sull’arco romano e gli acquedotti nella città trovarono una reazione critica in Domenico Rossetti, massimo erudito triestino. Stancovich stesso, nel libro Dialoghi ...
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ARCHIVOLTO (arcus volūtus)
G. Matthiae
Membratura architettonica costituita da una fascia di modanature, o elementi costruttivi o motivi ornamentali, svolgentesi concentricamente alla linea d'intradosso [...] da ogni ragione costruttiva, le cornici dell'a. sono ricavate nei filari orizzontali. Si possono ricordare gli a. nelle arcate dell'acquedotto Marcio, nelle costruzioni del tempio di Giove Anxur presso Terracina, nella maggior parte dei ponti e degli ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La Grande Moschea di Cordoba
Simona Artusi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Grande Moschea di Cordova è l’opera più significativa [...] da pilastri che insistono sugli estradossi degli archi sottostanti, costituisce una soluzione architettonica che trae spunto dagli acquedotti romani come quello di Merida. Sono proprio gli ampliamenti apportati all’edificio e l’impiego, nella sala ...
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URBANISTICA (XXXIV, p. 768; App. III, 11, p. 1037)
Sergio Rinaldi Tufi
Gabriele Scimemi
Urbanistica antica. - I primi insediamenti stabili di una certa consistenza si costituiscono durante il periodo [...] colonna augustea, o a Zara).
Ciò che in ogni caso caratterizza l'u. di età romana è la serie di servizi (acquedotti, fogne, impianti termali) che, se non introdotta o inventata dai Romani stessi, è tuttavia da essi enormemente sviluppata.
È singolare ...
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(A. T., 24-25-26).
Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, [...] gran parte a liberti, c'informano egregiamente della società bolognese dei primi tempi dell'Impero.
Bibl.: G. Gozzadini, Intorno all'acquedotto ed alle terme di Bologna, in Atti e Memorie della R. Dep. di storia patria per le prov. di Romagna, 1864 ...
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La costruzione d'un arco si rivela, sulla fronte della parete nel quale esso è ricavato, col porre in evidenza i materiali che lo costituiscono, e con l'accentuare le linee dell'arco stesso mediante fasce, [...] dei Romani adotta la forma estradossata della fig. 1 nelle grandi costruzioni, ad arcate, di carattere utilitario (ponti, acquedotti), ottenendo l'effetto plastico con la varietà della superficie rustica, o dal modo di disporre le giunture dei conci ...
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Le civilta precolombiane. La medicina azteca
Bernard Ortiz de Montellano
La medicina azteca
Chiamiamo azteca quella civiltà di lingua nahuatl che, stanziata nel bacino messicano con il suo centro a [...] tributi in cibo dalle altre popolazioni dell'Impero; la loro dieta era dunque varia e nutriente. Gli acquedotti costruiti nel 1466 e nel 1499 utilizzavano le sorgenti della terraferma e rifornivano Tenochtitlan di acqua pulita, fondamentale ...
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CAZZOLA, Clementina
Sisto Sallusti
Nata da Giuseppe e Claudia Bragaglia, entrambi attori, a Sermide (Mantova) il 26 ag. 1832, aveva dato prova del suo talento fin da bambina negli atti unici Pitocchetto [...] di fronte al teatro della Pergola, rimanendovi, salvo brevi spostamenti in campagna e a Livorno, dove il Salvini recitava all'arena Acquedotti, fino alla morte avvenuta a Firenze nella notte del 31 ag. 1868.
Il Colomberti dette della C. un esauriente ...
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acquedotto
acquedótto (ant. acquidótto) s. m. [lat. aquaedŭctus, cioè aquae ductus «conduttura d’acqua»]. – 1. Presa e conduzione di acque da un luogo a un altro; in questa accezione astratta, il termine è limitato alla locuz. servitù d’a....
clàudio agg. [dal lat. Claudius]. – Appartenente o relativo alla gente romana dei Claudî (collettivamente gente Claudia, lat. gens Claudia), o in partic. all’imperatore Claudio (10 a. C
54 d. C.): leggi c., leggi dell’imperatore Claudio, relative...