ALOISI (Alvisi, Aloisi Galanini, Gailanino, ecc.), Baldassarre, detto il Galanino
Rezio Buscaroli
Pittore e incisore nato a Bologna il 22 nov. 1577 da Sebastiano Galanini e da Elena Zenzanini.
Secondo [...] Galanini era proprio un nome di famiglia. D'altra parte L. Crespi dà notizia "che ch'era nelle "leggi"della scuola. Fu accademico di S. Luca e dipinse per l'altar 1769, p. 20; L. Lanzi, Storia pittorica della Italia, Firenze 1822, II, p. 163; V, p. ...
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BALZARETTO (Balzaretti), Giuseppe
Paolo Mezzanotte
Nacque a Milano il 19 genn. 1801, studiò matematica presso l'università di Pavia e seguì quindi un biennio di tirocinio presso l'ing. G. F. Perego. [...] aveva diffuso in tutta Europa e in Italia. Al B. dové soprattutto giovare l' il parco da lui composto per la famiglia d'Adda ad Arcore, al quale seguì il disegno atteggiandosi ad avversario del precettismo accademico, prossimo a spegnersi, il B ...
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BONOLIS, Giuseppe
Anna Maria Carlevaris Luzietti
Nato a Teramo il 1º genn. 1800 da Luigi e da Cecilia Quartaroli, studiò disegno artistico divenendo, giovanissimo, maestro di calligrafia nel Regio Collegio [...] all'architettura, ma poi riprese con entusiasmo gli studi nell'Accademia di belle arti, dove fu allievo di J. Franque e civile di Teramo, V, Teramo 1893, pp. 249 s.; P. Levi l'Italico, D.Morelli nella vita e nell'arte, Roma-Torino 1906, pp. 32 s.; G. ...
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CAMBI, Ulisse
Francesco Neri Arnoldi
Nato a Firenze da Pietro, scultore, e da Teresa Saletti il 22 sett. 1807, vi studiò scultura nell'Accademia di Belle Arti conseguendo premi nel 1828 (per il bozzetto [...] ma a partire dal 1841, con la nomina ad accademico e professore di scultura, si ha anche la sua . 35; A. De Gubernatis, Diz. degli artisti ital., Firenze 1892, p. 88; Cultura neoclassica... (catal. Gall. d'arte moderna di Firenze), Firenze 1972, I, pp ...
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BATTAGLIOLI, Francesco
Nicola Ivanoff
Nacque, probabilmente, a Modena verso il 1710 e si trasferì in seguito a Venezia, dove, nel 1772, venne nominato accademico. Dall'anno 1776 al 1789, succedendo [...] Revival" cominciava già a diffondersi in Europa. In Italia, dove lo stile ogivale non ebbe mai radici profonde , D. Maggiotto e D. Fossati, Catal. dei quadri raccolti dal fu signor Maffeo Pinelli, Venezia 1785; G. Fogolari, L'Accademia veneziana ...
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APOLLONI, Adolfo
Mario Pepe
Nacque a Roma il 10 marzo 1855; dopo aver conseguito la laurea in ingegneria, si indirizzò all'arte, studiando presso l'Accademia di S. Luca: introdottosi nel mondo artistico [...] a Boston nell'Istituto d'arte, poi si trasferì a Providence, dove stabilì uno studio di scultura e si sposò con Marta Holt. Perduta la moglie, nel 1883 rientrò in Italia, continuando la sua attività scultorea: fu eletto accademico di merito residente ...
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Pittura, scultura o fotografia che ritrae, cioè rappresenta la figura o la fisionomia di una o più persone.
Il r. nell’antichità
L’arte egizia ebbe un particolare interesse per la riproduzione di tratti [...] l’opera di Pisanello, (Lionello d’Este, Bergamo, Pinacoteca dell’Accademia Carrara). La formula è seguita da afferma con J.-B. Chardin e J.-B. Greuze in Francia, G. Ceruti in Italia, con lo svizzero J.E. Liotard, con gli incisivi r. di F. Goya ...
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paesaggio, pittura di Genere pittorico che, avendo come unico o principale soggetto la rappresentazione dello scenario naturale, cominciò a configurarsi come un genere artistico autonomo nell’arte occidentale [...] accademico, come genere minore, incontrò sempre maggior fortuna tra collezionisti e amatori.
Il paesaggio nell’opera d di Turner e Constable fu A. Fontanesi, il maggiore paesaggista italiano del 19° secolo.
Sullo stimolo del naturalismo di G. ...
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Movimento artistico che, con declinazioni diverse, si diffuse in Europa e negli Stati Uniti tra il 1890 e il 1910, e che interessò in particolare le arti applicate e l’architettura. L’a. si inserisce nella [...] al distacco cosciente dal passato soprattutto accademico, al nuovo, al giovane (1902) segnò l’apice dell’a. in Italia, Melani e Thovez fondarono la rivista L’arte . Cometti, a Roma l’attività poliedrica di D. Cambellotti prima del 1905, a Palermo le ...
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Pittore (Utrecht 1590 - ivi 1656), il più noto dei seguaci nordici del Caravaggio. Allievo di A. Bloemaert, fu in Italia dal 1610 al 1622. A Roma, dove fu protetto dal card. Scipione Borghese e dal marchese [...] come poi maggiormente dopo il ritorno in patria - da qualche accento accademico. Su di lui influirono anche O. Gentileschi e H. Terbruggen. storici e di ritratti alle corti dei Paesi Bassi, d'Inghilterra, Danimarca e Brandeburgo. Il soprannome "delle ...
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accademico
accadèmico (ant. acadèmico) agg. e s. m. [dal lat. academĭcus, gr. ἀκαδημικός] (pl. m. -ci). – 1. Dell’Accademia platonica: i filosofi a.; anche sost., gli accademici. 2. Di un’accademia in genere, antica o moderna: discorso a.;...
dottorato
s. m. [der. di dottore]. – 1. Titolo accademico di dottore, che in Italia e in altri paesi si acquisisce con la laurea (per cui le locuz. dare, conferire, ricevere, conseguire il d., e, precisando, il d. in medicina, in giurisprudenza,...