Paese della provincia di Torino, situato a 1154 m. s. m., nella media valle del Chisone, affluente del Pellice: nel 1921 contava 1195 ab. Il comune di cui è capoluogo fu ampliato (r. decr. 29 settembre [...] terrae Cottii all'epoca augustea. Parte del marchesato di Susa e del comitato di Torino nell'alto Medioevo, donata agli abati di Pinerolo nel 1078 dalla marchesa Adelaide d'Ivrea, tagliata via nel 1191 dal vicino Delfino di Vienne durante le guerre ...
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VALARESSO (o anche Vallaresso), Zaccaria
Guido Mazzoni
Patrizio veneziano, letterato e protettore di letterati; nato nel 1686, morto il 23 marzo 1769. Va distinto da un suo omonimo che appare nelle [...] della pugna alcun vi porti; - ma l'aspettate invan: son tutti morti!".
Bibl.: G. Mazzoni, Tragedie per ridere, in Abati, soldati, attori, autori del Settecento, Bologna 1924, p. 181 segg.; G. Brognoligo, Parodie tragiche del Settecento, Lanciano 1922 ...
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ZECCA
L. Travaini
Il termine z. in italiano indica specificamente il luogo di produzione della moneta e l'istituzione che ne governa l'attività e l'organizzazione. Per esteso tuttavia, specialmente [...] a cura di A.M. Finoli, L. Grassi, Milano 1972; s.v. Zecca, in Muratori, Antiq., II, 1739, col. 1331; A. Degli Abati Olivieri Giordani, Illustrazione di un sigillo della zecca di Orvieto, in G.A. Zanetti, Nuova raccolta delle monete e zecche d'Italia ...
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GROSSETO
V. Ascani
(Grossetum nei docc. medievali)
Città della Toscana meridionale posta al centro del territorio maremmano, nella pianura alluvionale dell'Ombrone, poco discosta dalla sponda destra [...] di possesso, l'abbazia, trasformata in commenda prima del 1303, passò più volte di mano tra i Frati Ospedalieri, la famiglia degli Abati e il Comune di G. prima e quello di Siena poi, ricevendo - anteriormente al 1336, quando venne definita domus seu ...
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percuotere [sempre dittongate le forme toniche, ma v. Petrocchi, Introduzione 428]
Alessandro Niccoli
Appartiene quasi esclusivamente al linguaggio poetico.
Nella sua accezione fondamentale, con soggetto [...] , / ma con la testa e col petto e coi piedi (VII 112).
Allorquando D. urta con il piede la testa di Bocca degli Abati, data la dubbia interpretazione di ‛ volere ', il contesto non consente di accertare se quel colpo sia rappresentato come più o meno ...
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nota
Antonietta Bufano
Il valore fondamentale di " segno " compare in parecchie attestazioni del termine; anche in riferimento ad argomenti astratti, come " elemento distintivo ", " caratteristica ". [...] di " cosa degna di esser notata,. ricordata ": per cui, là dove D. si offre di mettere il nome di Bocca degli Abati tra l'altre note (If XXXII 93), Benvenuto spiega " idest, inter alias literas quibus notavi alios dignos fama " (da confrontare con ...
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LA FAYETTE, Marie-Madeleine, Madame de
Ferdinando Neri
Scrittrice, nata a Parigi, nel marzo del 1634, dai Pioche de la Vergne, famiglia di modesta nobiltà; morta a Parigi il 25 maggio 1693. Giovinetta, [...] nel 1683, si occupò delle sorti della famiglia; tornò all'amicizia del vecchio Ménage e ricercò la direzione spirituale degli abati Rancé e Duguet.
È una delle più grandi scrittrici francesi; diversa da Madame de Sévigné - la quale prodigò il suo ...
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La scienza bizantina e latina prima dell'influsso della scienza araba. Le istituzioni culturali e la trasmissione del sapere
Wesley M. Stevens
Le istituzioni culturali e la trasmissione del sapere
Istituzioni [...] laici andò via via diminuendo a causa delle circostanze politiche ed economiche, ma non sparì del tutto; vescovi e abati si adoperarono per garantire alle nuove comunità un'istruzione di base letteraria e matematica, e le chiese cristiane mantennero ...
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GIOSUÈ (Iosue)
Federico Marazzi
Non conosciamo il luogo e la data di nascita di questo monaco, eletto abate del monastero di S. Vincenzo al Volturno il 20 ott. 792, dopo sei giorni di vacanza seguiti [...] nell'alto Medioevo occidentale, Spoleto 1992, pp. 307, 338 s.; J. Mitchell, Le arti a S. Vincenzo al Volturno nell'età degli abati G. ed Epifanio, in S. Vincenzo al Volturno. Dal "Chronicon" alla storia, a cura di G. De Benedittis, Isernia 1994, pp ...
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ODERISIO
Mariano Dell'Omo
– Non si conoscono la data e il luogo di nascita di questo monaco, figlio del conte Oderisio II della Marsica, che fu abate di Montecassino dal 1087 al 1105.
La Chronica monasterii [...] II, fece da mediatore tra i crociati e l’imperatore Alessio I Comneno, come emerge da due lettere di quest’ultimo all’abate: una prima, dell’agosto 1097, di plauso e attestazione di buone relazioni con i crociati; una seconda, del giugno 1098, circa ...
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abate
(o abbate) s. m. [lat. tardo abbas -atis, voce di origine aramaica; v. abba]. – 1. a. Superiore di un monastero autonomo (sui iuris), di cui regola e dirige tutta la vita materiale e spirituale; è ufficio e dignità ecclesiastica maggiore,...
abat-jour
‹abà ˇ∫ùur› s. m., fr. (propr. «smorza-luce»). – 1. Paralume. 2. Lampada con paralume, e in partic. lampada da comodino. In Italia, è stato usato talvolta anche al femm.: la luce celeste della abat-jour (Pratolini).