DIANI, Pietro (Petrus Dianus Placentinus)
Werner Maleczek
Il D. era originario di Piacenza, ma non è possibile stabilire a quale ceto sociale la sua famiglia appartenesse. Un suo parente di nome Giovanni [...] di ufficiali imperiali nel Patrimonio. Ma gli sforzi non portarono ad alcun risultato.
Non si può precisare bene il ruolo recò, anche questa volta in compagnia del cardinale Graziano, a Pisa e a Genova con l'incarico di concludere una nuova pace tra ...
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CRISTOFORO
Bernard Bavant
È ricordato per la prima volta nelle fonti sotto il pontificato di Stefano II (o III), nel 753, nel quale anno era regionarius (probabilmente notario regionario) e fece parte [...] l'eliminazione dei suoi nemici.
C. e Sergio avevano fatto rinforzare le difese di Roma. Due vescovi vennero alla porta S. Pietro a intimare loro l'ordine di presentarsi in Vaticano o di ritirarsi in un monastero. Essi rifiutarono, ma l'atteggiamento ...
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ADAM, Ognibene (Salimbene) de
Raoul Manselli
Figlio di Guido e di Iumelda de Cassio, nacque a Parma il 9 ott. 1221. Entrato nell'Ordine francescano il 4 febbr. 1238 a Parma, venne accolto dallo stesso [...] (il 28 febbr. 1249 era per la terza volta ad Hyères), incontrandosi ad Avignone con Giovanni da Parma, che lo portò con sé a Lione, ove però il provinciale di Bologna ne chiese il ritorno alla provincia d'origine.
Dalla Francia ancora una volta tornò ...
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GREGORIO di Montesacro
Paolo Chiesa
Di lui sappiamo quasi esclusivamente ciò che egli stesso ci dice nell'epistola di dedica della sua opera più importante, il Peri ton anthropon theopysis, destinata [...] 1213, G. compì un viaggio che lo portò prima in Inghilterra e poi a Parigi, dove ascoltò intorno al 1217 le il Barb. contenga testi che non figurano nel Vat. sono da imputare a un fatto accidentale, la caduta di alcuni fogli occorsa in quest'ultimo ...
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GUALTIERI (Gualterio), Sebastiano
Nicola Avanzini
Nacque a Orvieto il 22 genn. 1513, primo dei dodici figli di Raffaele, di antica famiglia patrizia. A nove anni fu affidato al cardinale Agostino Trivulzio, [...] tempo per prendere parte alla congregazione per l'accoglienza del cardinale di Lorena. Lasciò la città il 6 genn. 1563 per portarea Roma, per conto dei legati, le petizioni dei Francesi e per dare al papa alcune vitali comunicazioni del Lorena. Il 5 ...
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OTTONE da Tonengo
Pietro Silanos
OTTONE da Tonengo. – Nacque a Tonengo, nei pressi di Asti, probabilmente tra la penultima e l’ultima decade del XII secolo, da una famiglia appartenuta alla nobiltà [...] a quello che nel 1243 elesse Innocenzo IV.
Nella prima promozione cardinalizia, il 28 maggio 1244, Innocenzo IV, forse per premiare la fedeltà romana di Ottone durante il periodo della sua prigionia, lo trasferì alla sede episcopale di Porto 11 A. XIV ...
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FRANGIPANI, Ottavio Mirto
Stefano Andretta
Nacque a Napoli da Silvio Mirto e Laura della Gatta l'11 apr. 1544. L'avvio promettente dello zio Fabio Mirto nella carriera ecclesiastica, già vescovo di [...] ) non stimolarono l'interesse della Santa Sede per l'apertura della nuova sede diplomatica in un luogo a ragione considerato, una volta portato in dote dall'infanta Isabella, strategico per i rapporti con la Francia e per contrastare la minacciosa ...
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DE ANGELIS, Cesare Crescenzo
Carlo Bordini
Nacque a Torrice, nei pressi di Veroli (prov. di Frosinone) da Crisanto e Marta De Angelis e fu battezzato il 30 giugno 1705.
Conseguì la laurea in utroque [...] serveglianza genovese, sbarcava, accompagnato dal frate passionista Tommaso Struzzieri, nel porto delle Prunette. Di lì egli fu successivamente accompagnato a Canapoloro, "come a residenza assegnatagli", dove fu accolto da. festeggiamenti di popolo e ...
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FRANCHINI TAVIANI, Giulio
Orsola Gori Pasta
Nacque a Pistoia, dove fu battezzato il 1° luglio 1694, in una delle principali famiglie della città - attestata fin dal Duecento -, primogenito di Giovanni [...] l'eco dei non infrequenti attriti sorti nel porto franco di Livorno e riguardanti i bastimenti francesi scritture della legazione e del consolato del Granducato di Toscana in Roma dal 1737 al 1859, a cura di R. Mori, Roma 1959, pp. 10 s., 13, 19 s.; N ...
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GIOVANNI
Irene Scaravelli
Fu vescovo di Pavia dall'875 o dall'876, e il secondo della serie dei vescovi pavesi aportare questo nome. Il suo predecessore, Litifredo, è nominato ancora in vita in una [...] e si giunse alla scomunica di Ansperto nel concilio romano del 1° maggio 879. L'incarico di notificarla fu affidato a G. e a Walperto di Porto, ma l'arcivescovo sfidò la volontà del pontefice, non permettendo ai due legati di entrare in città. Di lì ...
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portare
v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...
porto3
pòrto3 s. m. [lat. pŏrtus -us (della stessa radice di porta); propr. «passaggio, ingresso»]. – 1. Specchio d’acqua, per lo più marina, adiacente alla costa, più o meno ampio e protetto, di norma attrezzato con impianti fissi e mobili...