Letteratura e società
Vittorio Strada
Boris Dubin
Lev Gudkov
Introduzione
Impostazione del problema.Il rapporto tra letteratura e società è suscettibile di varie interpretazioni non soltanto perché [...] Di qui l'insistenza programmatica sulla lingua materna e la priorità della letteratura nazionale come oggetto principale d'attenzione e comparsa del positivismo che rifiuta ogni qualificazione apriori, non confermata dall'esperienza. Come momento ...
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Totalitarismo
Simona Forti
La vicenda di un termine e di un concetto
Con l'emergere, nel XX secolo, dei regimi comunista, fascista e nazista il lessico delle scienze storico-sociali si arricchisce di [...] storici osservano che le distinzioni politologiche volte a circoscrivere la specificità del fenomeno totalitario utilizzano criteri elaborati apriori e applicati solo successivamente a una realtà a essi recalcitrante. In verità molti dei contenuti ...
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La morale familiare
Emmanuel Betta
La disciplina morale della famiglia e delle relazioni che la compongono ha assunto nel corso del tempo un ruolo sempre più centrale nel discorso della Chiesa cattolica. [...] condannò come illecita ogni azione terapeutica sul corpo di una donna incinta che non fosse stata in grado di salvaguardare apriori la vita del feto. Si trattò di un intervento storicamente rilevante, perché era la prima volta che la Chiesa con ...
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Assistenza sociale
Giovanni B. Sgritta
1. Introduzione
Nel senso etimologico (ad/sisto: stare accanto, essere vicino) il termine 'assistenza' indica una generica azione di soccorso che altrettanto bene [...] di ottenere una protezione da parte della società. L'affermazione della filosofia del laissez faire portava a escludere apriori che le cause della povertà potessero risiedere nel funzionamento delle istituzioni: esse dovevano necessariamente essere ...
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Percorsi introduttivi - L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Paolo Bertetto
L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Nel suo celebre saggio Le cinéma, ou l'homme imaginaire (1956) [...] archetipi: "L'archetipo in sé è un elemento vuoto, formale, nient'altro che una facultas praeformandi, una possibilità data apriori delle forme di rappresentazione" (p. 81). Ma, dall'altro, sottolinea anche la presenza nei miti, nei simboli e nelle ...
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Sacro
Giovanni Filoramo
Introduzione
Una presentazione della categoria del sacro non può non iniziare constatando la contraddizione di fondo di fronte a cui si trovano oggi le scienze sociali. Per un [...] natura interiore che ha in qualche modo in sé i contenuti del suo esperire. Nella peculiare rilettura che dell'apriori religioso dà Otto, in quanto momento universale, esso si configura come una particolare disposizione o atteggiamento dell'uomo, è ...
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La Rivoluzione scientifica: modelli di conoscenza. Scienza e teologia
Margaret J. Osler
Scienza e teologia
All'inizio dell'Età moderna il dibattito sul rapporto tra scienza e teologia era particolarmente [...] liberamente impresso il carattere di necessità ad alcune cose (per es., alle verità eterne) che gli uomini possono conoscere apriori e in modo certo. La concezione della materia di Descartes, secondo cui essa è dotata solo di proprietà geometriche ...
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Credenze e culti
Valerio Valeri
Introduzione
'Credenza' è un termine notoriamente ambiguo, ma i principali significati elencati dai dizionari possono essere ricondotti a due gruppi generali. Da un lato, [...] non è tra quei fenomeni la cui universalità si può dedurre apriori dal fatto che sono necessari a ogni possibile forma sociale. Non potendosi dimostrare né apriori né a posteriori che la credenza è una caratteristica reale dell'esperienza umana ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. I modelli epistemologici della morfogenesi, dell'organizzazione e della finalita
Catherine Wilson
I modelli epistemologici della morfogenesi, dell'organizzazione [...] della forma organica, soluzione secondo la quale è ammissibile postulare le forze formatrici, benché non siano derivabili apriori e appartengano al sostrato soprasensibile e inconoscibile della Natura. Nell'Opus postumum (1801-1804), egli ritornò ...
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Economia e politica industriale
Giovanni Zanetti
Nuovo campo di studi o evoluzione della teoria tradizionale?
A partire dai primi anni sessanta è comparso e si è gradualmente diffuso negli statuti di [...] aperto la possibilità di meglio conoscere e classificare le strutture di mercato portando l'analisi a un notevole livello di raffinatezza, che più tardi sarà ripreso da E. S. impostazione, tendente a definire apriori uno schema interpretativo ...
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a priori
‹a priòri› locuz. lat. mediev. («da ciò che [logicamente] è prima»). – Termine della filosofia (opposto al termine a posteriori), usato, con valore avv. o aggettivale, in riferimento ad argomentazioni, affermazioni, giudizî non ricavati...
priore
prïóre s. m. [dal lat. prior -oris «precedente», compar. dell’avv. e prep. pri «davanti», da cui anche il superl. primus «primo»]. – 1. (f. -a, ant. -essa) Superiore di una comunità religiosa, e in partic. di una comunità monastica:...