Nudità violateLa peste contamina e deturpa i corpi, ma viola anche l’intimità agendo negativamente sul senso del pudore. Boccaccio annota una consuetudine inaudita. Le donne fiorentine, per quanto fossero [...] [Iohannem Boccacium de Certaldo] insignis obedientia et fides uxoria, in Id., Res seniles. Libri XIII-XVII, a cura di S. Rizzo con la collaborazione di M. Berté, Firenze, Le Lettere 2017. Sitografia:https://www.enteboccaccio.it/s/ente-boccaccio/page ...
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Il sistema cognominale italiano è estremamente ricco di forme e di varianti che si devono principalmente alla variegata situazione linguistica italiana, con i tanti dialetti e lingue minoritarie, e al [...] , Salierno e Salerno ecc., forme numerose in area campana; stesso tratto nel caso di Russo, che corrisponde a ‘rosso’ ed è di origine meridionale con la metafonesi della vocale tonica che diventa -u-; una -u in fine di parola è tipica del sardo, come ...
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Piangete, amantiNel paragrafo VIII della Vita nuova Dante parla della morte di una giovane e garbata donna fiorentina, pianta con sincera commozione da un coro femminile. Non rivela il suo nome, ma ci [...] innominata, morte del padre, morte di Beatrice. L’amore che Beatrice incarna è mistero eucaristico, il quale opera e salva oltre la morte e a partire dalla morte, proprio come ha detto Gesù (Giov., 12 24-25): «In verità, in verità vi dico: se il ...
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1. Oggetto della toponomastica storicaParafrasando parte dell’introduzione di Giovan Battista Pellegrini a Gasca Queirazza et al. 1990 (p. VII), il significato originario dei nomi di luogo tende (con ovvie [...] (ibid., p. 861) o ancora longobarda nelle aree occupate nell’Alto Medioevo da questa popolazione germanica.A tutto ciò si aggiunga la resistenza, in alcune regioni della Penisola, di veri e propri “sistemi” toponimici popolari con tendenze proprie ...
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Ci sono due importanti voci letterarie, impegnate a testimoniare le atrocità naziste, che presentano tratti curiosamente speculari: Primo Levi e Luce d'Eramo partono da vicende esistenziali quasi opposte, [...] Storie naturali (1966) e Vizio di forma (1971). Storie naturali si apre con I mnemagoghi, nel quale la conservazione della memoria è affidata a una soluzione legata agli istinti, ai sensi profondi, è custodita in un contesto in disfacimento e provoca ...
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Nessun testo più di L’artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia: 1900-1975 (curato da Angela Albanese e Franco Nasi e apparso nel 2015 per i tipi della ravennate Longo senza suscitare il [...] mediazione delle versioni francesi);‒ Ettore Fabietti (il fine dell’onesto e buon traduttore è far conoscere le opere a quanti ignorano la lingua di partenza; è indispensabile una profonda conoscenza della lingua da cui si traduce e di quella in cui ...
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Guido FabriziIl madremotoRoma, Robin Edizioni, 2022 Sono trenta i capitoli, o, meglio, come l’autore li chiama, i «punti congiunti» che restituiscono, in questo romanzo, la vicenda di un eterno ricominciare, [...] più che bambino e muore di stricnina: «due corpi coperti da lenzuoli bianchi e le mani scoperte, tese, quasi a cercarsi». La stessa capacità di cogliere con pochissime parole l’essenza dell’individuo caratterizza anche gli incontri con persone note o ...
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È un lungo inno alla vita The Fabelmans (2022), il racconto di formazione di uno Steven Spielberg capace di fare i conti con il suo “vizio”, teso a spostare l’orizzonte un po’ più in là, come nel dialogo [...] è più retorica: «Però, quanto... quanto ardore!». Bon voyageBennie Loewy (Seth Rogen/Simone Mori), nel regalare la cinepresa a Sammy, la presenta come «a bon-voyage-see-ya-later alligator-I-believe-in-you present from your uncle Bennie» (“un regalo ...
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Danza Mussolini, danza il comunismoCantavano «noi siamo i turchi di domani»: lo dicevano in tedesco perché era una citazione, ma loro erano italiani, anzi emiliani, «[i] ragazzi di Berlino con sangue emiliano», [...] magica che ogni ragazzino o tardone usa per avere gratis o con disprezzo quello che altri faticano a produrre. “Autogestito”: – basta la parola! – palle! Tutti i bottegai autogestiscono le loro botteghe, tutti i politici e i manager autogestiscono le ...
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In Un’affollata solitudine. Per una sociologia della lettura (Carocci, 2023), Daniele Garritano si propone un’indagine a partire da «un’interrogazione sulla costruzione di orizzonti di senso, e cioè sulla [...] vita è salutare. Diventa invece pericolosa quando, in luogo di destarci alla vita personale dello spirito, tende a sostituirsi a questa; quando la verità non ci appare più come un ideale attuabile solo mediante il progresso intimo del nostro pensiero ...
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la qualunque loc. s.le f. (iron.) Una cosa qualunque che viene detta a sproposito, per superficialità o incapacità di argomentare, talvolta con lo scopo di abbindolare chi ascolta. ◆ È corretto l'utilizzo dell'espressione "la qualunque"? - Premesso...
la3
la3 s. m. [prima sillaba della parola labii con cui ha inizio il sesto emistichio dell’inno di s. Giovanni (v. ut)]. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. 11°) in poi, alla sesta nota della scala musicale...
CLUVIAE (Cluviae)
A. La Regina
Località del Sannio, ricordata da Livio (ix, 31, 2-3) nella narrazione di avvenimenti dell'anno 311 a. C., da Tacito (Hist., iv, 5) quale luogo di origine di C. Helvidius C. f. Arn. Priscus (Prosop. Imp. Rom.,...
Vedi PIETRABBONDANTE dell'anno: 1965 - 1996
PIETRABBONDANTE
A. La Regina
Località del Molise a S di Agnone. Presso il paese moderno esistono cospicui resti di un centro sannitico, identificato dal Mominsen con la città di Bovianum Vetus (v.),...