IVANI (Hyvanus), Antonio
Marcello Simonetta
Nacque nel 1430 a Brugnato, piccola località nei pressi di Sarzana, da Nicola, notaio attivo in questa città.
La regione era all'epoca sotto l'egemonia dei [...] nelle trattative con Ludovico Fregoso, il cui dominio in Sarzana era ormai vacillante, e per far desistere i duchi di Milano rivolse nuovamente a Lorenzo, accludendo una poesia in volgare su Volterra; non trascurando il tentativo di ingraziarsi ...
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GIOVANNI da Fano
Dagmar Von Wille
Nacque a Fano nel 1469, terzo figlio di Ugolino Pili e Brigida di Luigi Arnolfi, entrambi discendenti da famiglie patrizie del luogo. Entrò nell'Ordine dei frati minori [...] prendere di mira l'Ordine dei cappuccini, che nel frattempo era stato ufficialmente approvato da Clemente VII con la bolla Religionis degli osservanti, è uno dei primi testi antiluterani in volgare e fu composto con il preciso intento di rivolgersi a ...
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DOLCE, Pietro
Giovanna Galante Garrone
Nato a Savigliano (Cuneo) intorno al 1506 (Bonino, 1927, p. 81), iniziò la sua carriera artistica verso il 1530 come miniatore di testi religiosi accanto ai saviglianesi [...] (attualmente deposito) attiguo alla sala della Giustizia.
Il 1560 era anche la data letta dalla Gabrielli (1973, p. 177) Ovidio, ognuna delle quali è commentata da un'ottava in volgare di risonanza ariostesca. L'iconografia dei singoli episodi e i ...
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PIETRO d'Abano
Iolanda Ventura
PIETRO d’Abano. – Nato ad Abano (Padova) verso il 1250, fu figlio di Costanzo (Constantius) della famiglia de Sclavione, notaio del sigillo del Comune di Padova.
Le testimonianze [...] ) – fanno pensare che Pietro, morto mentre il dibattimento era in corso, fu assolto. L’assoluzione avrebbe infatti permesso Sul De venenis, A. Pazzini, Crestomazia della letteratura medica in volgare dei due primi secoli della lingua, Roma 1971, pp. ...
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GIACOMELLI, Giacomo
Michele Di Sivo
Nato intorno al 1498 da una famiglia romana di accademici, si laureò in medicina alla Sapienza di Roma, dove insegnò filosofia, sicuramente dal 1539 al 1542, ma probabilmente [...] Cervini e spostandosi sulla questione della traduzione della Bibbia in volgare. Su questo tema il G. si ritrovò, con 18 nov. 1559 poté sporgere querela contro una squadra di armati che era penetrata in una vigna di sua proprietà, sita nei pressi di ...
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MAZZONI, Jacopo
Davide Dalmas
– Nacque il 27 nov. 1548 a Cesena, da Battista, senatore e cavaliere, e da Innocenza Masini. Il padre aveva avuto due figli, Panfilo e Cesare, da un precedente matrimonio.
Compì [...] Giasone Pasolini, abbandonando così una possibile carriera ecclesiastica (si era parlato già di un vescovato). Da Pasolina ebbe tre 1592, dal dialogo Il Tasso ovvero della Natura del verso volgare italiano di Bernardino Baldi, dove il M. è introdotto ...
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MARZAGAIA
Rino Avesani
– Figlio del notaio Careto di Ultramarino da Lavagno (vicino a Verona), nacque verosimilmente a Verona non molto prima del 1350.
Marzagaia (nelle diverse varianti: Mazzagaggia, [...] s’imbarcò sull’Adige per Venezia. Certo è che M. non era a Verona il 19 ottobre, perché nei patti di dedizione stipulati quel , Verona 1969, pp. 16, 19, 73-77; F. Riva, Il Trecento volgare, ibid., pp. 113, 115, 133-135; R. Avesani, Guarino Veronese, M ...
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LEONI (Lioni), Piero (Pier Leone, Pierleone da Spoleto)
Franco Bacchelli
Nacque a Spoleto, probabilmente verso il 1445, da Leonardo, appartenente a una famiglia del ceto professionale spoletino, che [...] poi non condusse a termine. Portò invece a compimento, probabilmente nel 1491, servendosi di una versione volgare completa, ora scomparsa, che gli era stata fornita forse dai due dotti ebrei, una traduzione latina della Epistola di Ḥayy ibn Yaqẓān di ...
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BOTTA, Leonardo
Roberto Zapperi
Di antica e nobile famiglia cremonese, nacque verso il 1431 da Giovanni, che si era segnalato al servizio degli Sforza. Studiò con l'umanista Francesco Filelfo dal quale [...] per via della "condictione della cauzione con la quale l'era facta", lasciò capire a chiare lettere quanto fosse interessato il 1480.
Al B. si deve una scarna cronaca in volgare che traccia la genealogia degli Sforza e racconta sommariamente le ...
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CAVICEO (Cavizzi), Iacopo
Lorenza Simona
Secondo la biografia di Giorgio Anselmi, suo concittadino e contemporaneo, il C. nacque a Parma il 1° maggio 1443 da Antonio e da una Margherita. L'anno resta [...] volte nella veste legale di parte concedente (tale era infatti la mansione propria del vicario vescovile), a importante del C. è senz'altro il suo romanzo, il Peregrino, in volgare, edito a Parma nel 1508. L'opera si differenzia in maniera netta ...
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volgare1
volgare1 (ant. vulgare) agg. [dal lat. vulgaris, der. di vulgus «volgo»]. – 1. non com. Del volgo, degli strati socialmente, culturalmente ed economicamente inferiori della popolazione: usi, tradizioni, pregiudizî v.; nell’uso ant.,...
era
èra s. f. [dal lat. tardo aera «numero, cifra», propr. plur. di aes aeris «bronzo, rame»]. – 1. La più ampia divisione del tempo nella storia dei diversi popoli. Più particolarm., in cronologia, sistema di computo del tempo che prende...