Monaco, cardinale, dottore della Chiesa (Ravenna 1007 - Faenza 1072). Dopo aver studiato arti liberali, nel 1035 si ritirò nell'eremo camaldolese di Fonte Avellana. Asceta ed erudito, contrario a ogni [...] D. compì studi in arti liberali a Ravenna, a Parma e a Faenza; nel 1035 si ritirò nell'eremo camaldolese di Fonte , moriva nel monastero di S. Maria degli Angeli in Faenza. Festa, 21 febbraio (fino al 1970, 23 febbraio). Fu proclamato dottore ...
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Tra i numerosissimi santi di questo nome, vanno ricordati:
1. A. abate o acemeta. - Educato a Costantinopoli (m. Gomon 430 circa), asceta (380 circa) in Siria, evangelizzò la Mesopotamia fondando un grande [...] dice che quando Costantino gl'impose di ricever questo nella sua chiesa pregò Dio di mostrare chi fosse in errore, e Ario morì repentinamente. Festa, per i latini 28 agosto, per i bizantini il 31.
7. A. di Fiesole. - Vescovo (m. probabilmente tra l ...
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Nome di santi e di beati:
1. Bonifacio, santo. Martire (probabilmente sec. 4º, a Tarso); le sue reliquie furono portate, tra il sec. 6º e il 7º, a Roma, dov'ebbe sull'Aventino una chiesa, che, nel sec. [...] ), la quale formò l'argomento di un notissimo maggio toscano e di qualche tragedia secentesca. Festa, in Occidente 14 maggio, in Oriente 19 dic. e 5 giugno, per cui è probabilmente da identificare con un altro B., di località ignota, commemorato ...
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Dottore della Chiesa, vescovo e patrono di Milano (Treviri 333 o 340 - Milano 397). È una delle massime figure di vescovo del 4° secolo. Governatore imperiale, fu proclamato vescovo di Milano (374) e divenne [...] , A., ancora catecumeno, fu proclamato vescovo e in pochi giorni ebbe il battesimo e la consacrazione (7 dic. 374: festa). Iniziò la preparazione teologica e compose dapprima scritti esegetici e in lode della verginità. Divenuto influente, persuase ...
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Padre e dottore della Chiesa (Alessandria 295 circa - ivi 373). Fu vescovo di Alessandria e combatté tenacemente l'arianesimo, subendo più volte l'esilio. Autore di opere apologetiche e dogmatiche, fu [...] nel 337); il concilio di Antiochia del 339 che lo dichiarò decaduto e nominò Gregorio al suo posto (A. si rifugiò presso Giulio di (salvo una breve parentesi sotto Valente) nel 364 sotto Gioviano. Festa, 2 maggio.
Opere
In tutta la sua vita A. fu ...
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Intervallo di tempo al termine del quale la rotazione della Terra attorno al proprio asse riconduce un determinato punto del cielo a passare per un meridiano qualunque.
Astronomia
Poiché gli astri sono [...] determina la precedenza di una celebrazione rispetto a un’altra, precedenza dovuta al carattere mobile di alcune feste in relazione alla Pasqua, che non ha data fissa, e alla rotazione dei g. della settimana, che, in modo ineguale, formano i mesi. ...
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Nome di molti santi, beati e venerabili tra i quali:
1. Bartolomeo degli Amidei, santo (m. Montesenario 1265), uno dei sette fondatori (1240) dell'ordine dei Serviti; festa con gli altri, 17 febbraio.
2. [...] . Fece edificare la chiesa, dedicata alla Madonna. Dettò il Tipico dell'abbazia, compose inni liturgici e trascrisse varî manoscritti; festa, 11 novembre.
7. Bartolomeo (Fernandes) de Martyribus (o di Braga), venerabile. Domenicano (Verdela, Lisbona ...
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Apostolo e autore del Vangelo che nelle edizioni della Bibbia precede sempre gli altri tre. Circa la personalità di M. abbiamo notizie molto scarse. Dal Nuovo Testamento si desume solo che egli aveva un [...] arduo distinguere gli elementi storici da quelli inventati. La Chiesa latina ne celebra la festa, venerandolo anche come martire, il 21 settembre. Nel Vangelo di M., che è il secondo per ampiezza (dopo quello di Luca), si notano cinque sezioni, che ...
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Fondatore della Compagnia di Gesù (castello di Loyola presso Azpeitia 1491 - Roma 1556); ultimo figlio di Beltrán Yáñez de Oñaz y Loyola, ebbe il nome di Íñigo che cambiò (1537-42) in Ignazio. Cadetto [...] del nuovo istituto. D'ora in poi la vita di Loyola non è che la storia dell'ordine da lui fondato. Iniziò la sua instancabile del soprannaturale. Beatificato da Paolo V nel 1609, fu santificato da Gregorio XV il 12 marzo 1622; festa, 31 luglio. ...
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Forza che si immagina regolare in modo imprevedibile le vicende umane, senza che la volontà degli uomini possa nulla contro di essa, e il complesso delle vicende e delle condizioni materiali e morali che [...] e con la sua diretta manifestazione.
Nell’ebraismo, con lo sviluppo del profetismo, l’antico uso rituale delle s. passa in secondo piano (per la festa gli arconti, i membri della bulè, gli eliasti e altri magistrati; a Roma le s. regolavano l’ordine ...
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festa
fèsta s. f. [lat. fĕsta, propr. femm. dell’agg. festus «festivo, solenne», che si ritiene connesso con feria, feriae «feria»]. – 1. a. Giorno destinato a una solennità, al culto religioso, a celebrazioni patriottiche o d’altro genere:...
festivo
agg. [dal lat. festivus «piacevole, allegro, leggiadro», der. di festus «festivo»]. – 1. a. Di festa, delle feste: giorni feriali e giorni f.; giorno f. a tutti gli effetti civili, agli effetti cioè previsti dalla legge. b. Che si...