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portamento

di Antonio Lanci - Enciclopedia Dantesca (1970)
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portamento

Antonio Lanci

. Il termine, di uso raro, vale essenzialmente " atto ", come risulta dalla definizione di Cv III VII 8 li atti che reggimenti e portamenti sogliono essere chiamati, i quali, insieme con il parlare, sono operazioni... proprie de l'anima razionale.

Definisce, quindi, l'" atteggiamento " della persona (in senso fisico, ma sempre con implicazioni di ordine morale), il " comportamento ", il " contegno ": Vn II 8 vedeala [Beatrice] di sì nobili e laudabili portamenti, che certo di lei si potea dire quella parola del poeta Omero [Iliade XXIV 258]: " Ella non parea figliuola d'uomo mortale, ma di deo "; Rime L 50 La fede ch'eo v'assegno / muove dal portamento vostro umano; LXXXIII 56 'n donne è sì dispento / leggiadro portamento, / che paiono animai sanza intelletto; Fiore CIV 10 'l portamento fai di santo ermito, cioè " assumi l'atteggiamento ", " ti comporti come... " (con la connotazione di falsità, insincerità). Più generico in Cv IV XXIV 8 altri costumi e altri portamenti sono ragionevoli ad una etade più che ad altra.

Vocabolario
portaménto
portamento portaménto s. m. [der. di portare, portarsi]. – 1. a. Modo di atteggiare la persona, il corpo, soprattutto nel muoversi, nel camminare: un p. distinto, elegante, solenne, altero, o stanco, dimesso, curvo; avere un bel p., un...
portare
portare v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...
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